Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, complice la debolezza del comparto bancario, accusa una veloce correzione. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) è stato infatti respinto dai 42.600 punti ed è sceso in area 42.300-42.285 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un nuovo movimento al rialzo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 42.740-42.800. Solo il breakout di quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza. Pericolosa invece una discesa sotto i 41.880 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà con il cedimento del supporto posto in area 41.700-41.630 punti.
Quella di venerdì 26 settembre è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce recupero e si è in questo modo allontanato dall’importante fascia di supporto testata nel corso delle ultime sedute.
Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) è infatti sceso verso i 42.050 punti prima di iniziare un importante recupero intraday che ha spinto i prezzi a ridosso di quota 42.500. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: un nuovo allungo dovrà infatti affrontare un duro ostacolo in area 42.740-42.800. Solo il breakout di quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza.
Strategia operativa intraday per lunedì 29 settembre (future dicembre 2025). Short su allungo verso i 42.730 punti, con target a 42.630 prima, in area 42.530-42.510 poi e a quota 42.400-42.380 in un secondo momento. Stop a quota 42.810. (riproduzione riservata)