Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025), dopo essere sceso sotto i 36.000 punti, ha compiuto un importante recupero intraday ed è risalito verso i 36.450 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva: da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il breakout di quota 36.550 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Importante comunque la tenuta del sostegno grafico posto in area 35.950-35.900 punti in quanto può favorire la costruzione di una nuova base accumulativa. Solo una discesa sotto i 35.900 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza.
Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) che è sceso fin sotto i 36.000 punti (minimo intraday a quota 35.975) prima di tentare una reazione. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 35.950-35.900 punti. Solo una discesa sotto questa zona potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza. Positivo invece il ritorno sopra i 36.400 punti anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 36.550 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Quella di venerdì 24 gennaio è stata una giornata interessante sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo essere salito sui massimi degli ultimi mesi, ha subito una veloce correzione intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è infatti salito fino a quota 36.645 prima di indebolirsi e scendere in area 36.300-36.280 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se, prima di un ulteriore allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Un’ulteriore correzione può spingere i prezzi in area 36.140-36.120 prima e verso i 36.000 punti poi.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il cedimento del sostegno posto in area 35.950-35.900 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per lunedì 27 gennaio (future marzo 2025). Short su rimbalzo verso i 36.580 punti, con target a 36.500 prima, a quota 36.430 poi e in area 36.280-36.260 in un secondo momento. Stop a 36.650. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi