Mattinata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo il brusco scivolone di venerdì scorso, compie un veloce recupero e si porta a ridosso di una prima zona di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) è infatti risalito in area 40.150-40.160 punti prima di accusare una correzione intraday che si è arrestata attorno a quota 39.870. Il quadro tecnico di breve periodo appare contrastato: da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di quota 40.700 potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa, tuttavia, una discesa sotto i 39.000 punti in quanto potrebbe innescare una rapida flessione e spingere i prezzi verso il successivo sostegno grafico situato in area 38.000-37.750 punti.
Quella di venerdì 23 maggio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una brusca correzione intraday, innescata dalle tensioni collegate ai nuovi dazi annunciati da Trump.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) è stato infatti respinto dai 40.430 punti ed è sceso fino a quota 38.940. Il quadro tecnico di breve periodo appare contrastato: prima di poter tentare un ulteriore allungo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il breakout dei 40.700 punti, infatti, potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza.
Un’ulteriore flessione può spingere invece i prezzi verso il successivo sostegno grafico situato in area 38.000-37.750 punti.
Strategia operativa intraday per lunedì 26 maggio (future giugno 2025). Short su rimbalzo verso i 40.170 punti, con target a 40.030 prima, a quota 39.900-39.880 poi e in area 39.750-39.720 in un secondo momento. Stop a 40.260. (riproduzione riservata)