Quella di lunedì 24 marzo è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che è stato respinto da una prima zona di resistenza e ha subito una correzione intraday. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da venerdì scorso è diventato il future di riferimento) non è riuscito a superare i 38.700 punti ed è sceso verso i 38.200 punti. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa una discesa sotto i 38.150 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà soltanto con la rottura del sostegno posto in area 37.900-37.850 punti.
Mattinata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che registra di un progresso dello 0,40% circa, con il comparto bancario che rimbalza con una certa decisione. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da venerdì scorso è diventato il future di riferimento) è infatti salito verso i 38.700 punti prima di accusare una veloce correzione intraday, con i prezzi che sono scesi verso i 38.400 punti. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Pericolosa una discesa sotto i 37.850 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del sostegno posto in area 37.600-37.550 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di venerdì 21 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una veloce correzione, alimentata dalla debolezza del comparto industriale.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da venerdì è diventato il future di riferimento e che quota 700 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) è stato infatti respinto da quota 38.530 ed è sceso in area 38.160-38.150 punti. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 37.850 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà soltanto con la rottura del sostegno posto in area 37.600-37.550 punti.
Strategia operativa intraday per lunedì 24 marzo (future giugno 2025). Short su rimbalzo verso i 38.860 punti, con target in area 38.760-38.740 prima, a quota 38.650 poi e in area 38.570-38.550 in un secondo momento. Stop a 38.960. (riproduzione riservata)