L'indice Ftse Mib consolida lateralmente senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025), dopo essere sceso verso i 38.325 punti, ha compiuto un veloce recupero intraday ma è stato respinto da quota 38.670. Il trend di fondo rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa (al fine di scaricare il forte ipercomprato di breve termine). Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 39.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Un’eventuale correzione troverà invece un primo supporto in area 38.020-37.980 e un secondo sostegno a ridosso dei 37.650 punti. Pericolosa solo una discesa sotto quest’ultimo livello.
Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è infatti sceso verso i 38.235 punti prima di iniziare una veloce risalita intraday che ha spinto i prezzi a ridosso di quota 38.550. La tendenza primaria rimane positiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 39.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Un’eventuale correzione troverà invece un primo supporto in area 38.020-37.980 e un secondo sostegno a ridosso dei 37.650 punti. Pericolosa solo una discesa sotto quest’ultimo livello.
Quella di venerdì 21 febbraio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha oscillato lateralmente senza fornire particolari spunti operativi.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) ha tentato infatti un recupero ma è stato respinto da quota 38.580 punti. La tendenza primaria rimane positiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 39.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita.
Un’eventuale correzione troverà invece un primo supporto in area 38.020-37.980 e un secondo sostegno a ridosso dei 37.650 punti. Pericolosa solo una discesa sotto quest’ultimo livello.
Strategia operativa intraday per lunedì 24 febbraio (future marzo 2025). Long solo su correzione verso i 38.030 punti, con target a 38.120 prima, a quota 38.220 poi e in area 38.320-38.340 in un secondo momento. Stop a 37.940. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi