Quella di lunedì 23 giugno è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una rapida correzione, alimentata dalle forti tensioni geopolitiche di questi ultimi giorni. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025, che da venerdì è diventato il future di riferimento) è infatti sceso fino ad un minimo intraday a quota 38.680 punti prima di tentare una reazione. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi precaria: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 39.600 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di tenuta. Un ulteriore cedimento avrà invece un primo target in area 38.550-38.530 prima e un secondo obiettivo a quota 38.370-38.350 punti.
Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una flessione di oltre mezzo punto percentuale e si porta a ridosso di un’importante zona di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025, che da venerdì è diventato il future di riferimento) è infatti sceso verso il sostegno grafico posto a 38.850 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane precaria: un primo segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra i 39.600 punti. Prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Pericoloso invece il cedimento di quota 38.850 in quanto potrebbe innescare un ulteriore cedimento che avrà invece un primo target a quota 38.730-38.710 prima e un secondo obiettivo in area 38.570-37.540 punti.
Quella di venerdì 20 giugno è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, trainato dal recupero del comparto bancario, ha compiuto un veloce rimbalzo tecnico.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025, che da venerdì è diventato il future di riferimento) ha infatti compiuto un veloce recupero ed è risalito verso i 39.500 punti. Nonostante questo rimbalzo, tuttavia, la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora precaria: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 39.600 punti potrebbe fornire un primo segnale di tenuta.
Pericoloso invece il cedimento di quota 38.850 in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con un primo target a quota 38.730-38.710 prima e un secondo obiettivo in area 38.570-37.540 punti.
Strategia operativa intraday per lunedì 23 giugno (future settembre 2025). Short a quota 39.380, con target a 39.280 prima, a quota 39.180 poi e in area 39.040-39.010 in un secondo momento. Stop a 39.510. (riproduzione riservata)