Quella di lunedì 22 settembre è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha oscillato lateralmente senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025, che da venerdì scorso è diventato il future di riferimento) è infatti sceso verso i 41.700 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha spinto i prezzi in area 42.100-42.120. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Importante quindi la tenuta del sostegno grafico posto in area 41.630-41.600 punti. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 42.530-42.560 punti.
Quella di venerdì 19 settembre è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un recupero ma è stato respinto da una prima zona di resistenza.
Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025, che da venerdì è diventato il future di riferimento e che quota circa 270 punti in più rispetto all’indice Ftse Mib) è infatti salito fino oltre i 42.400 punti prima di accusare una correzione intraday.
La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 41.630-41.600 punti. Un nuovo allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 42.530-42.560 punti.
Strategia operativa intraday per lunedì 22 settembre (future dicembre 2025). Short solo su rimbalzo verso i 42.560 punti, con target a 42.450 prima, a quota 42.350 poi e in area 42.240-42.220 in un secondo momento. Stop a quota 42.670. (riproduzione riservata)