Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, complice lo stacco dividendi di molti titoli, accusa una flessione di circa un punto e mezzo percentuale. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) è sceso verso i 39.970 punti prima di effettuare un veloce recupero intraday che ha spinto i prezzi a quota 40.200 punti. Il trend di breve termine rimane positivo anche se il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 40.280-40.300 e un secondo obiettivo a 40.360-40.380 punti) e innescare una fase laterale di consolidamento. Pericolosa una discesa sotto i 39.200 punti in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con target teorici a quota 38.850 prima e in area 38.700-38.670 in un secondo momento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del supporto posto in area 37.750-37.650 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Quella di venerdì 16 maggio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi anni.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) ha allungato ancora al rialzo ed è salito fino ad un picco di 40.135 punti. Il trend rimane positivo anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 40.240-40.260 e un secondo obiettivo a quota 40.350 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento.
Pericolosa invece una discesa sotto i 39.200 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione, con target teorici a quota 38.850 prima e in area 38.700-38.670 in un secondo momento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del supporto posto in area 37.750-37.650 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Strategia operativa intraday per lunedì 19 maggio (future giugno 2025). Short a quota 40.070, con target a 39.970 prima, a quota 39.900 poi e in area 39.800-39.780 in un secondo momento. Stop a 40.150. (riproduzione riservata)