Quella di lunedì 17 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi anni. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 38.100 ed è salito oltre 38.500 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se, prima di un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 38.630-38.650), è probabile una fisiologica fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 38.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 37.670-37.640 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Mattinata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib prosegue nel suo trend al rialzo e si spinge sui massimi degli ultimi anni. Il Ftse Mib future si è infatti appoggiato a quota 38.100 ed è salito oltre 38.450 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva anche se, prima di un ulteriore allungo, è probabile una fisiologica fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 37.640 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 37.150-37.100 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza.
Quella di venerdì 14 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi anni.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è salito fino ad un picco di 38.260 punti prima di accusare una correzione intraday che ha riportato i prezzi a ridosso dei 38.000 punti. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine).
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 37.640 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 37.150-37.100 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per lunedì 17 febbraio (future marzo 2025). Long su correzione verso i 37.740 punti, con target a 37.840 prima, a quota 37.940 poi e in area 38.000-38.010 in un secondo momento. Stop a 37.640. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi