Quella di giovedì 3 luglio è stata una giornata ancora piuttosto nervosa per il mercato azionario italiano, che ha dovuto gestire un’iniziale brusca fase correttiva, per poi trovare nella seconda parte della sessione l’ormai abituale spazio di recupero pomeridiano.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) aveva iniziato la sessione affacciandosi oltre quota 39.900, ma è stato poi subito respinto da una veloce battuta d’arresto, che ha accompagnato il derivato proprio a ridosso della soglia d’ingresso long indicata a 36.660 punti (minimo intraday a 36.655), dalla quale il derivato ha quindi ripreso gradualmente quota, fino a tornare sul finale di nuovo oltre 39.900. Appare evidente come la situazione tecnica di breve periodo rimanga contrastata.
Al rialzo un primo ostacolo si colloca sempre in area 39.990-40.000, con una seconda barriera a quota 40.230-40.300 punti, anche se solamente il breakout di 40.700 potrà fornire un nuovo spunto rialzista di tipo direzionale. Al ribasso, solo il cedimento dell’area 38.850-38.800 punti potrà invece fornire un chiaro segnale ribassista.
Mattinata di correzione per il Ftse Mib future, che ha raggiunto la soglia d’ingresso long indicata a 39.660 punti, in corrispondenza della quale si conferma una valida opportunità operativa a rischio contenuto, con stop loss fissato sui minimi di ieri a quota 39.575. Nel complesso, si conferma comunque un’elevata erraticità dei prezzi, che avevano terminato la seduta precedente in apparente spinta, perdendo invece di nuovo slancio nelle battute iniziali della sessione odierna. Al rialzo, il riferimento principale è sempre rappresentato dalla soglia psicologica dei 40.000 punti e sarà solo un allungo oltre tale barriera a introdurre un concreto elemento di discontinuità nella dinamica di breve.
Quella di mercoledì 2 luglio è stata una giornata piuttosto nervosa per il mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che ha provato in più di un’occasione a trovare un utile spazio di allungo, salvo poi dover sempre gestire una rapida fase correttiva.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è riuscito anche ad affacciarsi oltre i 39.900 punti, ma non ha mai confermato il breakout e nel primo pomeriggio ha invece dovuto gestire una brusca battuta d’arresto fino a 39.575, rispettando in pieno le previsioni della vigilia, che segnalavano proprio l’opportunità di una fase correttiva sul test di 39.900, con un obiettivo finale attorno a 39.600. L'ulteriore reazione finale non ha fatto altro che confermare quanto la situazione tecnica di breve periodo sia contrastata.
Al ribasso, sarà solo il cedimento dell’area 38.850-38.800 punti a fornire un chiaro segnale ribassista. Al rialzo un primo ostacolo si colloca invece sempre in area 39.990-40.000, con una seconda a quota 40.230-40.300 punti, mentre solamente il breakout di 40.700 potrà fornire un nuovo spunto rialzista di tipo direzionale.
Strategia operativa intraday per giovedì 3 luglio (future settembre 2025). Long su eventuale correzione verso 39.660 punti, con un primo target verso 39.750, un secondo attorno a quota 39.830 e un terzo a quota 39.900-39.920. Stop loss a quota 39.575. (riproduzione riservata)