Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è infatti salito fino a quota 39.610 punti prima di accusare una correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 39.960-40.020 e una seconda barriera a quota 40.230-40.300 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 38.800 punti potrebbe fornire un segnale ribassista e innescare una flessione di una certa consistenza.
Quella di mercoledì 25 giugno è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, complice la debolezza del comparto bancario, ha subito una rapida correzione intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è stato infatti respinto da quota 39.780 ed è sceso verso i 39.300 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: un rimbalzo dovrà infatti affrontare un primo ostacolo in area 39.960-40.020 e una seconda barriera a quota 40.230-40.300 punti. Solo il breakout di quota 40.700 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Da un punto di vista grafico, tuttavia, un segnale negativo arriverà soltanto con il cedimento di quota 38.830 (con un primo target in area 38.580-38.550 e un secondo obiettivo a 38.370-38.350 punti).
Strategia operativa intraday per giovedì 26 giugno (future settembre 2025). Short a quota 39.580, con target a 39.480 prima, a quota 39.380 poi e in area 39.260-39.240 in un secondo momento. Stop a 39.670. (riproduzione riservata)