Quella di giovedì 23 gennaio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce recupero, alimentato dal rialzo del comparto bancario e di quello assicurativo. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 35.950 ed è risalito verso i 36.300 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): positivo il ritorno sopra i 36.410 punti anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale arriverà soltanto con il breakout di quota 36.550. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 35.900 punti anche se un’eventuale correzione troverà un valido sostegno in area 35.500-35.360 punti.
Prosegue l’andamento laterale del mercato azionario italiano con il Ftse Mib future che si è appoggiato a quota 35.950 ed è risalito verso i 36.200 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva anche se, prima di poter effettuare un ulteriore balzo in avanti, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di quota 36.550 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericoloso invece il ritorno sotto i 35.900 punti anche se un’eventuale correzione troverà un valido sostegno in area 35.500-35.300 punti.
Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva anche se, prima di poter effettuare un ulteriore balzo in avanti, sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra de sostegno posto in area 35.500-35.300 punti. Solo il breakout di quota 36.550, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 35.900 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del sostegno posto a 34.700 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di mercoledì 22 gennaio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una veloce correzione, innescata dal mancato superamento di un’importante zona di resistenza.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è stato infatti respinto da quota 36.400 ed è sceso verso i 36.000 punti. Nonostante questa flessione la situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva: prima di poter effettuare un ulteriore balzo in avanti sarà comunque necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno posto in area 35.500-35.300 punti. Solo il breakout di quota 36.550, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 35.900 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del sostegno posto a 34.700 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per giovedì 23 gennaio (future marzo 2025). Short su rimbalzo verso i 36.310 punti, con target a 36.230 prima, a quota 36.130 poi e in area 36.040-36.020 in un secondo momento. Stop a 36.410. (riproduzione riservata)