Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, nonostante il positivo comportamento del comparto petrolifero, accusa una brusca correzione. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da domani verrà sostituito dal future con scadenza settembre 2025) si è infatti indebolito ed è sceso fino ad un minimo di 39.030 punti. La situazione tecnica di breve periodo si sta quindi indebolendo: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il breakout della resistenza posta a 40.700 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale. Un’ulteriore flessione può spingere i prezzi in area 38.950-38.930. Il cedimento di questa zona potrebbe poi innescare una fase ribassista, con target teorici a quota 38.550-38.520 prima e in area 38.050-37.950 in un secondo momento.
Quella di mercoledì 18 giugno è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che si è mosso lateralmente senza fornire particolari spunti operativi.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da venerdì verrà sostituito dal future con scadenza settembre 2025) è stato infatti respinto dai 39.550 punti e ha subito correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della resistenza posta a 40.700 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Pericolosa invece una discesa sotto i 39.200 punti in quanto potrebbe spingere i prezzi in area 38.950-38.930. Il cedimento di questa zona potrebbe poi estendere la flessione, con target teorici a quota 38.550-38.520 prima e in area 38.050-37.950 in un secondo momento.
Strategia operativa intraday per giovedì 19 giugno (future giugno 2025). Short su rimbalzo verso i 39.490 punti, con target a 39.410 prima, a quota 39.330 poi e in area 39.280-39.260 in un secondo momento. Stop a 39.560. (riproduzione riservata)