Mattinata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che compie un veloce recupero ma rimane al di sotto di una prima zona di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è stato infatti respinto dai 40.200 punti e ha subito una correzione intraday, con i prezzi che sono scesi verso i 39.900 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Solo il breakout di quota 41.000, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Pericolosa invece una discesa sotto i 39.700 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale ribassista arriverà soltanto con il cedimento di quota 39.300.
Quella di mercoledì 16 luglio è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto di una prima zona di resistenza.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) non è riuscito a superare i 40.130 punti e ha poi accusato una rapida correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: solo il breakout dei 41.000 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita.
Pericolosa invece una discesa sotto i 39.700 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale ribassista arriverà soltanto con il cedimento di quota 39.300.
Strategia operativa intraday per giovedì 17 luglio (future settembre 2025). Short su rimbalzo verso i 40.270 punti, con target a 40.170 prima, a quota 40.100 poi e in area 40.030-40.010 in un secondo momento. Stop a 40.380. (riproduzione riservata)