Mattinata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) è stato infatti respinto dai 41.840 punti ed è sceso fino a quota 41.430. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un primo segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra i 42.200 punti anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 42.370-42.450. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 41.250 punti potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista e innescare una flessione di una certa consistenza (con un primo target in area 41.060-41.020, un secondo obiettivo a quota 40.850 e una terza proiezione teorica a 40.670-40.630 punti).
Quella di mercoledì 15 ottobre è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che è stato respinto da una prima zona di resistenza e ha poi accusato una veloce correzione intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) non è infatti riuscito a superare i 42.200 punti ed è sceso verso i 41.600 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 42.350-42.450 punti.
Negativa invece una discesa sotto i 41.250 punti in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 41.060-41.020, un secondo obiettivo a quota 40.850 e una terza proiezione teorica a 40.670-40.630 punti.
Strategia operativa intraday per giovedì 16 ottobre (future dicembre 2025). Short su rimbalzo verso i 41.950 punti, con target a 41.850 prima, a quota 41.750 poi e in area 41.680-41.660 in un secondo momento. Stop a quota 42.050. (riproduzione riservata)