Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una veloce correzione, innescata da fisiologiche prese di profitto. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) è stato infatti respinto dai 39.700-39.710 punti ed è sceso fino a quota 39.500. Il trend di breve termine rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo (che avrà un primo target a quota 39.850 e un secondo obiettivo in area 39.940-39.960), è probabile una fase laterale di consolidamento. Pericolosa una discesa sotto i 39.200 punti in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con target teorici a quota 38.850 prima e in area 38.700-38.670 in un secondo momento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del supporto posto in area 37.750-37.650 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Quella di mercoledì 14 maggio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo allungo e ha fatto registrare i massimi degli ultimi anni.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) si è comunque appoggiato a quota 39.410 ed è risalito oltre i 39.750 punti. Il trend rimane positivo anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target a quota 39.850 e un secondo obiettivo in area 39.940-39.960) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento.
Pericolosa invece una discesa sotto i 39.200 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione, con target teorici a quota 38.850 prima e in area 38.700-38.670 in un secondo momento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del supporto posto in area 37.750-37.650 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Strategia operativa intraday per giovedì 15 maggio (future giugno 2025). Long su correzione verso i 38.670 punti, con target a 38.760 prima, a quota 38.850 poi e in area 38.940-38.960 in un secondo momento. Stop a 38.570. (riproduzione riservata)