
È stata una settimana contrastata sul mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che non è riuscito a superare la solida barriera grafica posta in area 47.000-47.100 punti e ha poi subito una veloce correzione. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo balzo in avanti, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Al rialzo, infatti, soltanto il breakout dei 47.100 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale (con target teorici in area 47.460-47.500 prima e a quota 47.750 in un secondo momento). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 45.100-44.900 punti, infatti, potrebbe innescare fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza (con un primo target a quota 44.500 e un secondo obiettivo in area 44.060-44.020 punti).
Tre titoli da monitorare. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Campari, Saipem e Snam. Il primo ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso dei 6,70 euro. Il quadro tecnico rimane quindi costruttivo: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target a quota 6,77-6,78 e un secondo obiettivo in area 6,85-6,87 euro. Da seguire anche l’andamento di Saipem che rimane all’interno di una solida tendenza rialzista di breve termine. Prima di un nuovo allungo è comunque probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra dei 3,20 euro (necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Segnali positivi sono arrivati anche da Snam che, dopo aver superato di slancio la barriera dei 6 euro, è salita con una certa decisione oltre quota 6,24. Un nuovo allungo avrà un primo target in area 6,29-6,30 e un secondo obiettivo a ridosso dei 6,35 euro.
La salita del Btp future. Il Btp future (scadenza marzo 2026) ha superato la solida resistenza grafica posta a quota 121,30 punti e ha compiuto un veloce balzo in avanti. Il quadro tecnico di breve periodo è quindi migliorato (gli indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): dopo una breve pausa di assestamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target in area 122,35-122,40 e un secondo obiettivo a ridosso dei 122,70 punti. Importante comunque la tenuta del supporto statico situato in area 120,35-120,30 punti in quanto può favorire la costruzione di un base accumulativa. Soltanto una discesa sotto i 119 punti, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Il quadro tecnico dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) ha tentato un recupero è stato respinto dalla resistenza grafica posta a quota 1,1930. Il quadro tecnico di breve termine rimane costruttivo: soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 1,1780-1,1775, infatti, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Una nuova dimostrazione di forza arriverà invece con il superamento di 1,1930 e avrà un primo target in area 1,1975-1,1990. Positivo poi il ritorno sopra 1,20 anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale arriverà soltanto con il breakout di 1,2050.
Il trend negativo del bitcoin. Bitcoin ($) non è riuscito a superare i 72.000 dollari e ha subito una nuova flessione. La situazione tecnica rimane quindi negativa, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano ancora in posizione short e confermano la presenza di una solida tendenza ribassista. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto la soglia psicologica dei 60.000$ potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale short di tipo direzionale. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Positivo il superamento dei 72.000 dollari anche se una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra gli 80.000$. (riproduzione riservata).