Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sotto quota 1,17 a 1,1691. La direzione del biglietto verde dipende dai dettagli di eventuali accordi tra Washington e i suoi partner commerciali, afferma Kristina Clifton della Cba. "A parte la Cina, che ha una scadenza più lontana, gli accordi più importanti per le prospettive globali sono quelli con l'Unione europea e il Giappone", puntualizza l'esperta. Infine, lo yen si è rafforzato ieri dopo che la coalizione di governo giapponese ha perso la maggioranza alla Camera alta, suggerendo che il risultato era in gran parte già scontato, mentre gli investitori si preparano a una possibile instabilità dei mercati in vista della scadenza dei negoziati sui dazi statunitensi. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones