skin track
Analisi Tecnica Leggi dopo

Farmaceutici europei: un porto sicuro in tempi di volatilità

19 novembre 2025, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

Con la volatilità dei mercati in aumento, i titoli farmaceutici europei si confermano una scelta difensiva, grazie alla loro resilienza e alla decorrelazione rispetto ai trend di mercato, offrendo opportunità di investimento interessanti

Sgonfiata in modo significativo la significativamente la bolla Novo Nordisk -con il titolo che lo scorso anno quotava circa 50 in termini di multiplo P/e, mentre ora è attorno a 13- è possibile investire a cuor leggero in un paniere diversificato di titoli farmaceutici europei. A maggior ragione considerando la volatilità che inizia ad osservarsi sui listini azionari, che arrivano da anni di un incessante trend rialzista, che non può durare per sempre. Questo settore, da sempre, è considerato giustamente una scelta difensiva, dove rifugiarsi in condizioni di forte incertezza dei mercati azionari, con un elevato rapporto rendimento-rischio.

Se ne è avuta prova durante i saltuari crolli azionari, anche se nelle fasi marcatamente bullish dei listini le azioni farmaceutiche performano meno. Durante la crisi del covid, la resilienza è stata notevole, e nel 2022 il settore ha perso il 10%, rispetto al -16% circa de mercato europeo; il massimo drawdown mai registrato (dal 2007 al 2009) si è invece fermato al 43%, rispetto al 63% del mercato.

Resilienza e bassa volatilità del settore farmaceutico

Un altro elemento interessante è che la volatilità dell’indice di settore (ad esempio, Msci Europe Health Care) è sensibilmente inferiore a quella del mercato, sul lungo termine 14,4% rispetto a 16,1%, nonostante la forte concentrazione (38 azioni il primo, con il 50% abbondante del paniere concentrato su 4 nomi).

Astrazeneca

Farmaceutici europei: un porto sicuro in tempi di volatilità

La statistica conferma una buona decorrelazione rispetto al trend comune di mercato, grazie alla correlazione di poco superiore a 0,65 confermato dal beta prossimo a 0,85; di riflesso, tali azioni sono in grado di muoversi in modo parzialmente indipendente rispetto alle oscillazioni dei listini globali, dinamica molto utile in ottica di controllo del rischio di portafoglio.

Decorrelazione e fattori di stile nel settore farmaceutico

Mentre in termini di esposizione ai fattori di stile, valutata attraverso il Factor box di Msci, si evidenzia una netta prevalenza di azioni a bassa volatilità e di elevata qualità, a scapito degli altri fattori come yield (alto dividendo) e size (capitalizzazione). Neutrale, oggi, il fattore Value (titoli a sconto), con un P/e medio fotografato a 14,7, in linea al mercato, mentre in termini di dividendo si fotografa un 2,5% medio annuo, rispetto al 3% dell’indice europeo.

In termini di performance, il ritardo (-20% circa in termini relativi) espresso negli ultimi 12 mesi in termini di indice (per buona parte attribuibile al titolo Novo Nordisk che è tracollato) può offrire una buona opportunità di ingresso. Soprattutto per coloro che vogliono mantenere un piede nell’azionario ma si aspettano maggiore volatilità e incertezze nelle performance future del mercato in generale.

Opportunità di investimento e titoli farmaceutici europei

L’offerta di strumenti indicizzati settoriali focalizzati sui titoli farmaceutici è buona in ambito italiano, puntando a sottostanti calcolati da Stoxx e Msci. Ma anche coloro che preferiscono esporsi al rischio specifico hanno diverse possibilità, anche limitandosi al solo panorama europeo. Tra i titoli meglio impostati e non cari si segnalano Astrazeneca (P/e atteso pari a 19,4, dividend yield del 1,8%, beta di 1,1), Novartis (P/e atteso pari a 14,9, dividend yield del 3,4%, beta di 0,94), Roche (P/e atteso pari a 14,5, dividend yield del 3,3%, beta di 1,3) e Sanofi (P/e atteso pari a 11,6, dividend yield del 4,4%, beta di 0,8).

Ma anche titoli come Novo Nordisk (P/e atteso pari a 13,3, dividend yield del 3,7%, beta di 2), Gsk (P/e atteso pari a 10,8, dividend yield del 3,6%, beta di 0,96), Haleon (P/e atteso pari a 20, dividend yield del 1,9%, beta di 0,33), Ucb (società biotech, P/e atteso pari a 29,9, dividend yield del 0,6%, beta di 1,7) e la più difensiva Recordati (P/e atteso pari a 16,9, dividend yield del 2,5%, beta di 0,55). (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza