Il dollaro oscilla sotto ai massimi da quattro mesi, mentre il mercato continua a digerire la vittoria del repubblicano Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi. Il faro degli investitori si sta spostando sulla riunione della Federal Reserve. Per gli addetti ai lavori la Fed taglierà i tassi di interesse di 25 punti base e l'attenzione del mercato si concentrerà su eventuali indizi sulla prossima mossa di dicembre. La decisione della Fed arriva a ridosso delle elezioni presidenziali statunitensi, con la vittoria di Trump che alimenta i dubbi sulla possibilità che la Banca centrale Usa proceda a ridurre i tassi a un ritmo più lento e meno profondo.
Se da un lato il ritorno alla Casa Bianca dell'ex presidente ha suscitato una reazione di "entusiasmo" da parte del mercato, dall'altro sono emersi "sentimenti contrastanti se si scava un po' più a fondo", afferma Matt Simpson, analista senior di City Index. I record di Wall Street e l'indebolimento dello yen sono sembrati un "endorsement per Trump", ma un dollaro più forte e rendimenti dei Treasury più elevati indicano che i mercati stavano valutando una Fed meno colomba in futuro. (riproduzione riservata)