Dopo un’apertura in pressing sui supporti intraday, il rimbalzo poco convinto che ne è seguito non è riuscito ad avvicinare i primissimi ostacoli sancendo quindi una discesa più ampia: abbandonata quota 9.900, baricentro della seduta da assumere ora come resistenza intraday, il Dax future è ripiegato fino a 9.842 punti travolgendo il supporto intermedio a 9.875 e sfiorando il minimo del 13 giugno segnato a 9.835. Il cedimento di questo livello equivarrebbe alla rottura dell’andamento laterale disegnato sui massimi storici ed è quindi in grado di produrre una discesa di pari ampiezza che schiaccerebbe il Dax fino a quota 9.600, movimento che verrebbe confermato con la violazione del livello a 9.800-9.795 e il conseguente approdo sul sostegno intermedio a 9.750-9.745. Tale scenario può essere allontanato con la capacità di rimanere al di sopra di quota 9.875 costruendo una base di appoggio per la rapida riconquista di quota 9.900 prima e 9.960 poi, mentre solo il ritorno sopra 9.990 (previo superamento dell’ostacolo intermedio a 9.975) riaprirebbe l’ipotesi rialzista.
Per l’Eurostoxx50 future la base dell’andamento laterale da non cedere è stata già violata ieri, passando a 3.250 punti che si confronta con un minimo intraday segnato a quota 3.240: tuttavia la diversa conformazione grafica rispetto al Dax attribuisce al future europeo uno spazio di discesa fino al successivo supporto a 3.220-3.210. Verso l’alto il primo ostacolo rilevante è a 3.275, che riaprirebbe la strada verso 3.290 prima e 3.315 poi.