Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti
Nella seduta di venerdì il
Dax future è sceso verso l’importante supporto grafico situato a ridosso di 9.080 punti prima di iniziare un veloce rimbalzo tecnico che ha spinto i prezzi a 9.150 prima e attorno a 9.190 in un secondo momento. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 9.220 e una seconda resistenza in area 9.250-9.260. Soltanto una discesa sotto 9.080 potrebbe fornire un nuovo segnale short e innescare un’ulteriore flessione con un primo target individuabile nella soglia psicologica dei 9.000 punti.
L’
Eurostoxx50 future è invece rimbalzato del sostegno posizionato in area 2.945-2.940 punti con le quotazioni che sono risalite fino a quota 2.980-2.982. Nonostante questo recupero la struttura tecnica di breve termine appare contrastata: un ulteriore allungo dovrà affrontare una prima barriera a 2.990 e un secondo ostacolo in area 3.005-3.010 punti. Solo il cedimento di quota 2.940 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi
Strategia Ftse-Mib future per lunedì 9 dicembre.
E’ stata una giornata decisamente volatile per il mercato azionario italiano che, sostenuto dal forte ipervenduto di brevissimo termine, è comunque riuscito a rimbalzare con una certa decisione. Il Ftse-Mib future, dopo un’apertura a 18.070, ha subito una pericolosa flessione con i prezzi che sono scesi fino in area 17.850-17.820 punti. Da questa zona è poi iniziato un difficile recupero con il derivato che è risalito a 18.000-18.020 prima e in area 18.150-18.165 in un secondo momento (dopo una falsa rottura al ribasso che ha spinto il derivato fino ad un minimo intraday di 17.790 punti). Nonostante questo recupero la struttura tecnica di breve termine rimane precaria: un’ulteriore risalita dovrà infatti affrontare un duro ostacolo attorno a 18.230-18.250 e una seconda barriera in area 18.330-18.350. Una prima dimostrazione di forza arriverà solo con il ritorno sopra 18.400 punti. Al ribasso, invece, un nuovo segnale short arriverà invece con il cedimento di 17.790.
Strategie operative intraday. a)
Short su rimbalzo in area 18.240-18.250 con un primo target in area 18.150-18.130 e un secondo attorno a 18.050-18.030. Stop iniziale a 18.360. b)
Long su correzionein area 19.920-17.900 con un primo target a 18.020-18.030 e un secondo verso 18.120-18.230. Stop iniziale a 17.830. (riproduzione riservata)
Aggiornamento ore 11.30. Mattinata contrastata per il mercato italiano che, sostenuto dal forte ipervenduto di brevissimo termine, prova un difficile rimbalzo tecnico che si è arrestato a ridosso delle prime resistenze (grafiche e volumetriche). Il Ftse-future, dopo un'apertura a quota 18.115 punti, ha infatti compiuto un veloce recupero ma è stato respinto dalla barriera posta a ridosso di quota 18.250 (livello attorno al quale avevamo posizionato il nostro ingresso short). Il mancato superamento di quest'ultimo livello ha poi innescato una pericolosa flessione con il derivato che è sceso verso 18.150-18.130 (primo target ribassista). La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria: prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà necessaria un'adeguata fase laterale di riaccumulazione. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto 17.790 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista. Strategie operative intraday. Tra i titoli proposti in tabella è scattato solo il segnale short su Azimut. Peccato per lo short su Intesa SanPaolo che non è entrato per un solo tick. (riproduzione riservata)