Nella seduta di lunedì 17 luglio il Dax future (scadenza settembre 2023) ha incassato un leggero scivolone, in linea a quanto osservato sulle altre piazze europee; il contratto a termine ha ritracciato senza eccessiva volatilità, allontanandosi dalle resistenze di medio periodo sviluppate nelle precedenti settimane. Il quadro tecnico di breve rimane, di conseguenza, contrastato: si sta però già esprimendo la fase riaccumulativa necessaria sopra il supporto a 16.000 punti circa, che se completata con successo permetterebbe un successivo rimbalzo verso 16.300 punti circa. Pericoloso, al contrario, l’eventuale cedimento di 15.750 punti, con possibile discesa verso 15.550 punti circa.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2023) ha evidenziato un incremento della pressione ribassista, dopo il precedente test sulle resistenze di medio periodo. La struttura tecnica di breve rimane ancora contrastata e solo oltre l’evidente livello statico a 4.450 punti si creerebbero le condizioni tecniche per un nuovo strappo al rialzo; al contrario, un segnale marcatamente bearish arriverebbe dal cedimento di 4.330 punti. (riproduzione riservata)