Lo studio dei mercati finanziari si fonda su un’analisi di tipo tridimensionale. E’ necessario esaminare la dinamica dei prezzi, comprendere le indicazioni fornite dai principali indicatori tecnici e individuare le zone di volume più significative.
Ogni sera un buon analista tecnico/trader DOVREBBE studiare il mercato sul quale intende operare (nel mio caso il FtseMib Future e i 40 titoli che lo compongo) per individuare:
A) la struttura grafica disegnata dai prezzi. Da questa analisi occorre capire cosa è successo sul mercato sia nel corso delle ultime settimane (c’è stato un trend rialzista o ribassista o Il mercato è in congestione laterale?) sia nel corso delle ultime sedute (che tipo di pattern ha disegnato? Di continuazione o di inversione?). Questa analisi è fondamentale visto che SONO I PREZZI CHE COMANDANO (sono loro che muovono gli indicatori e non viceversa!) e informano l’analista/investitore di quello che il mercato intende fare;
B) la struttura quantitativa degli indicatori, a cui è assegnato il compito (rilevante) di CONFERMARE o NON CONFERMARE il comportamento dei prezzi;
C) le zone di resistenze e di supporto volumetriche più importanti (Value Area), che andranno sovrapposte ai livelli di resistenza e di supporto disegnati (a livello intraday) dai prezzi.
Ho fatto questa premessa per poter rispondere (spero in modo chiaro) ad una domanda che spesso mi viene posta: “ma fino dove salirà/scenderà il mercato?”, “la discesa si fermerà a 19.400 o invece si andrà fino a 19.150?”.
A questa domanda non posso che rispondere in questo modo: IO NON LO SO.
Quello che posso fare è analizzare il mercato, cercare di capire cosa ha intenzione di fare, eventualmente individuare dei target TEORICI di prezzo ma poi il mercato va valutato in modo DINAMICO. Ossia: se sta scendendo devo valutare la forza della discesa, devo valutare se nel corso della discesa si creano delle divergenze prezzi/indicatori, deve vedere che tipo di volumi si sviluppano ecc…
Per questo motivo, ad esempio, fino a martedì 21.01 il nostro mercato andava comprato (Long) seguendo le tipiche strategie di tipo trend following. Ma poi, sulla falsa accelerazione rialzista seguita all’Inside-Day del 20.01, sono arrivati i primi segnali di debolezza. Segnali di debolezza che, fino al giorno prima, non c’erano. Sulla base di questi segnali (l’Hikkake), quindi, ho modificato la mia strategia girandola in Short, valutando che il rapporto rischio/rendimento di un’eventuale posizione short fosse a quel punto interessante (si entrava short a 20.080-20.100 e, con uno stop-iniziale di soli 100 punti, si aveva un profitto potenziale di n-volte il rischio).
I Target indicati nelle mie analisi sono “solo” dei target potenziali/teorici. Individuo dove, nel recente passato, si sono create delle zone di supporto grafico/volumetrico interessanti (19.650-19.630 prima e 19.450 poi) e quelli sono i miei obiettivi teorici. Quello che devo sapere, come analista/trader, è che il mercato a quei livelli potrebbe/dovrebbe trovare un supporto significativo.
Ma, quando i prezzi iniziano a scendere, io non so dove si possono fermare (e lo stesso vale quando sta salendo). Non so se si ferma a 19.400 o a 19.150. Il mercato deve essere analizzato strada facendo. Quando il mercato arriva a 19.450 si deve valutare: che tipo di discesa è stata? Siamo arrivati in caduta libera o è stata una discesa costante? Gli indicatori confermano questa flessione? Rispondendo a queste domande si potrò capire se a 19.400 la discesa è finita o invece è probabile che continui.
Non chiedetemi quindi dove sarà il mercato tra 3/6 mesi.
Io al massimo posso capire dove andrà nei prossimi giorni….
Buon weekend a tutti!