Dopo il calo inaspettato di lunedì dell’indice Pmi dell’Eurozona, ieri è stata la volta dell’Ifo che in Germania è sceso per la terza volta negli ultimi quattro mesi attestandosi sui minimi da 6 mesi, segno che l'economia tedesca teme l'impatto potenziale delle crisi in Ucraina e Iraq, tant’è che a giugno le imprese sono risultate meno ottimiste sugli sviluppi futuri. Dopo la prima metà della mattinata trascorsa al ribasso, dove i future hanno pressoché testato i minimi della vigilia segnati a loro volta in prossimità di importanti supporti di breve, il lento e altalenante recupero successivo non è comunque riuscito ad avvicinare le prime resistenze.
Per il Dax future l’ostacolo più vicino passa infatti a 9.970-9.975, mentre solo il superamento di 9.990 riaprirebbe l’ipotesi rialzista. Verso il basso rimane valido l’importante sostegno di breve a quota 9.875, al di sotto del quale la correzione si estenderebbe subito fino a 9.830, aprendo ulteriori spazi di discesa fino a 9.800-9.795 punti ampliabili successivamente fino a quota 9.750-9.745.
Per l’Eurostoxx50 future il supporto da non cedere passa a quota 3.250, la cui violazione può innescare una rapida correzione verso 3.220, mentre qualsiasi ipotesi di rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo a 3.290-3.292 punti, da cui è stato respinto ieri in apertura, e poi quello attorno a 3.300 punti prima di approdare in area 3.312-3.315.