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Nella seduta di giovedì il
Dax future è salito fino a un massimo di 9.180 punti prima di accusare una veloce correzione intraday che ha riportato le quotazioni attorno a 9.080-9.075. La struttura grafica di breve termine rimane costruttiva anche se il mercato, complice il forte ipercomprato tecnico, non ha confermato il breakout rialzista. Prima di un nuovo allungo è comunque probabile una fase laterale di consolidamento (pullback) al di sopra dell’area 9.050-9.040 punti. Pericoloso invece il ritorno al di sotto dei 9.000 punti in quanto può innescare una correzione verso il sostegno posto in area 8.960-8.950. Negativa soltanto una discesa sotto 8.900 (con target teorici a 8.855-8.850 prima e attorno a 8.800-8.790 in un secondo momento).
Anche l’
Eurostoxx50 future ha raggiunto un massimo a quota 3.100 prima di subire una rapida correzione che ha riportato i prezzi attorno a 3.035. La struttura grafica di breve termine rimane quindi contrastata: un’eventuale correzione dovrebbe arrestarsi al di sopra del sostegno situato a ridosso dei 3.000 punti. Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello anche se, da un punto di vista grafico, sarà soltanto la rottura di 2.980 a fornire un primo segnale d’inversione ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi
Aggiornamento ore 11.30. La situazione tecnica di breve termine si è indebolita con il derivato che non è riuscito a superare la resistenza statica situata a 19.500 punti e ha fornito chiari segnali di debolezza. Diversi indicatori quantitativi registrano infatti un marcato rafforzamento della pressione ribassista. Per il FtseMib è probabile una nuova discesa con un primo target in area 18.400-18.350 punti e un secondo obiettivo a quota 18.100-18.070.
> in questo momento quindi,
da un punto di vista operativo, si devono cercare segnali
Short (sfruttando, in particolare, rimbalzi tecnici intraday verso zone di resistenza grafica/volumetrica).