Nella seduta di mercoledì il Dax future è stato respinto da quota 10.450 e ha accusato una veloce correzione, con i prezzi che sono scesi fino a 10.360 punti. Il quadro tecnico rimane pertanto precario, con diversi indicatori che registrano un chiaro rafforzamento della pressione ribassista (Macd e Sar, ad esempio, si sono girati in posizione short). Solo il forte ipervenduto di brevissimo termine può impedire un nuovo cedimento e innescare una recupero (che dovrà tuttavia affrontare un duro ostacolo a ridosso dei 10.600 punti). Negativa invece una discesa sotto 10.350 in quanto può innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 10.275-10.270 e un secondo obiettivo a quota 10.240 punti.
Anche l’Eurostoxx50 future si è indebolito ed è sceso fino ad un minimo intraday di 2.960 punti. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: un’ulteriore flessione avrà un primo target a quota 2.950 e un secondo obiettivo in area 2.932-2.930 punti. Un rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 3.005, una seconda barriera a ridosso di 3.020 e una terza resistenza attorno a 3.052 punti. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi