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Il pessimo avvio di settimana proveniente dal continente asiatico, spinto al ribasso dalle nuove stime di crescita della Cina riviste al ribasso da Goldman Sachs, non ha lasciato scampo alle piazze europee e conseguentemente a quella americana: l’apertura del Dax future è avvenuta sotto il minimo della vigilia, ovvero a 7.777,5 punti, e nemmeno la reazione della prima mattinata è riuscita a riportare i corsi oltre la precedente chiusura, arrestando il rimbalzo al test con la prima resistenza presente a quota 7.800. La debolezza che ne è seguita ha mantenuto il contratto per tutta la restante parte della seduta sotto la soglia 7.750 punti, per cui appare inevitabile l’approdo compreso nell’area tra 7.580 e 7.450 punti su cui è attesa la prima reazione degna di nota (corrispondente all’area tra 2.450 e 2.365 punti dell’Eurostoxx50 future). Al rialzo la resistenza da superare è posta in area 7.800-7.850, con conferma sopra quota 7.900, che sarebbe anticipata dalla capacità dell’Eurostoxx50 future di varcare l’ostacolo intraday a 2.525 punti, aprendo la strada verso la successiva resistenza posta a 2.565 e quindi verso la soglia a 2.600-2.610.