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Seduta contrastata per il Dax future, che ha provato un iniziale allungo fino a ridosso di 9.900 punti, salvo poi tornare rapidamente sui propri passi e scivolare anche in territorio negativo fino a 9.810. Nell'ultima parte della giornata il derivato ha quindi riconquistato il supporto di breve a 9.835 punti, trovando lo spazio per un nuovo allungo e allentando così il rischio di una nuova fase correttiva. Una chiusura sotto 9.835 avrebbe un pericoloso impatto negativo ed esporrebbe il derivato a una nuova discesa verso 9.750, con la prospettiva di un'ulteriore estensione fino a 9.670-9.650. Al rialzo, un nuovo impulso positivo si avrebbe peraltro solo con un rimbalzo sopra 9.915-9.920 punti, con un primo target verso 9.975-9.980 e un secondo posto in corrispondenza dei massimi a 10.050-10.055. Situazione più delicata per l'EuroStoxx50 future anche che ieri ha fallito il tentativo di rimbalzo oltre la soglia chiave a 3.245-3.250 punti, che aveva ceduto settimana scorsa. Dopo il doppio massimo disegnato nella decade centrale di giugno a ridosso di 3.320 punti, il quadro tecnico si è deteriorato e proprio una conferma sotto 3.250-3.245 finirà per imporre un ulteriore breakout ribassista. Una discesa sotto 3.207-3.205 punti potrebbe favorire un'accelerazione negativa di più ampia portata con un nuovo target in area 3.180-3.170. I principali indicatori di tendenza confermano l'inversione short e sembrano sostenere la prospettiva di un'ulteriore correzione. Solo un rapido ritorno sopra l'area 3.273-3.275 potrà invece favorire una reazione, che permetterebbe al future di allentare la pressione delle ultime sedute e ripristinare uno scenario costruttivo. (riproduzione riservata)