Piazza Affari sarà la regina delle borse europee in questa stagione di ripresa economica. Secondo Barclays, infatti, non solo l'azionariato europeo sta sovraperformando quello statunitense, ma i mercati italiani sono quelli con le migliori prospettive di crescita. Negli States il mercato ha già raggiunto il picco di crescita economica, mentre il rimbalzo in Europa è solo alle fasi iniziali. Inoltre la Bce la scorsa settimana ha confermato un approccio accomodante per tutto il terzo trimestre. Bisogna poi considerare che i titoli europei sono meno esposti all'implementazione di una tassa minima globale in quanto, Irlanda esclusa, la maggior parte dei Paesi adottano già una tassa superiore al 15% proposto dal G7.
Non stupisce dunque che i volumi di scambio in Europa siano recentemente aumentati, anche se la banca inglese ha precisato che "i mercati del Vecchio Continente non sono ancora troppo affollati". In particolare, Barclays è positiva sul mercato italiano e tedesco. Il listino milanese, infatti, è particolarmente economico e i titoli sono supportati da buoni fondamentali. L'Italia, poi, durante la pandemia ha subìto la maggiore flessione dell'eps e quindi "dovrebbe logicamente registrare la crescita maggiore". Inoltre, il Paese riceverà la più grande quota di fondi dal Next Generation Eu. La Germania, invece, sarà sostenuta dal rimbalzo delle spese in conto capitale.
Nei listini, l'attenzione di Barclays è concentrata sul settore del credito, che è tornato in buona salute dopo la pandemia. Nel paniere di titoli overweight con un potenziale di rialzo di oltre il 20% e una capitalizzazione superiore ai 3 miliardi ci sono Unipol (32,2%) e Mediolanum (21,2%). Da tenere d'occhio anche i titoli value, utility in primis: tra i titoli più promettenti, la banca inglese ha selezionato Electricite de France (50,2%), Rwe (35,1%), Engie (30%), Enel (23,4%) e Veolia (22,4%). Focus anche sul comparto automotive (Daimler e Volkswagen), senza dimenticare, però, che al momento la produzione è rallentata dai colli di bottiglia lungo la filiera di semiconduttori, che minacciano la redditività delle aziende. (riproduzione riservata)