Il mercato azionario statunitense mantiene una solida impostazione tecnica, nonostante gli allunghi già espressi che potrebbero destare qualche allarmismo sulla sostenibilità di tale percorso. D’altronde, l’S&P500 è in rialzo del 16% circa da inizio anno, il Nasdaq del 20% circa, e il P/e del primo benchmark si è portato a ridosso di 26, un livello di certo non a sconto. Nonostante questo, l’economia statunitense resta forte e i Magnifici sette non lontano dai massimi storici, generando un segnale di resilienza che lascia ben sperare per i mesi a venire. In ottica intermarket, le aspettative per una soluzione ormai non più rimandabile per la guerra russo-ucraina stanno a loro volta migliorando, e in caso di svolta positiva potrebbe imprimere un ulteriore miglioramento del sentiment di mercato, andando a penalizzare semmai solo i titoli della difesa.
Una soluzione sensata per affrontare l’attuale contesto risiede in un approccio più tattico al mercato azionario, andando a cercare i titoli molto ben impostati tecnicamente, in odoro di nuovi breakout al rialzo. Evitando, possibilmente, le azioni eccessivamente care, a meno di situazioni particolarmente interessanti facendo un atto di fede verso la pura analisi tecnica scapito della valutazione dei fondamentali.
Alphabet (settore internet, P/e atteso pari a 25,8, dividend yield dello 0,35%, beta di 1,05) è in pressing rialzista sui recenti massimi storici, e potrebbe allungare ulteriormente, e Prologis (settore immobiliare, P/e atteso pari a 22, dividend yield del 3,2%, beta di 0,98) sta rompendo importanti resistenze, con possibilità di allungo verso 140-145 dollari. A sua volta il titolo Ameren (settore utility, P/e atteso pari a 21, dividend yield del 2,7%, beta di 0,20) mantiene un pattern a bassa volatilità molto promettente, e anche Exelon Corp. (settore utility, P/e atteso pari a 17,9, dividend yield del 3,3%, beta di 0,1) ha tutte le carte in regola per aprire nuovi massimi storici.
AMEREN

American Express (settore servizi finanziari, P/e atteso pari a 22,5, dividend yield del 1%, beta di 1,2) è in breakout rialzista con volumi sostenuti, e Cencora (settore farmaceutico, P/e atteso pari a 20, dividend yield del 0,7%, beta di 0,15) può godere di una volatilità molto contenuta e della decorrelazione del comparto di appartenenza. Un titolo più aggressivo e adatto a posizioni più speculative è Cirrus Logic (settore semiconduttori, P/e atteso pari a 18, beta di 1,4), mentre Idacorp (settore utility, P/e atteso pari a 23,4, dividend yield del 2,5%, beta di 0,12) può contare su una progressione molto più sobria ma non meno interessante, anzi. Il breakout rialzista in atto per Jacobs (settore industriale, P/e atteso pari a 26,9, dividend yield del 0,8%, beta di 0,8) è sostenuto da volumi molto consistenti, mentre il titolo Johnson& Johnson (settore farmaceutico, P/e atteso pari a 17,8, dividend yield del 2,7%, beta di 0,2) non delude gli azionisti e si avvicina sempre più ai 200 dollari.
QUEST DIAGNOSTICS

Micron Tech. (settore semiconduttori, P/e atteso pari a 12,6, dividend yield dello 0,2%, beta di 2,4) è adatto ai forti di cuore, mentre Quest Diagnostics (settore servizi sanitari, P/e atteso pari a 19,5, dividend yield del 1,7%, beta di 0,25) rimane un tema valido per chi non ama eccessiva volatilità. Cambiando completamente settore, il titolo Ralph Lauren (settore abbigliamento e accessori, P/e atteso pari a 22,5, dividend yield del 1,1%, beta di 1,15) resta all’interno di un buon canale rialzista che gli ha permesso di realizzare in settimana nuovi massimi di sempre, al pari di Te Connectivity (settore componenti elettriche, P/e atteso pari a 26, dividend yield del 1,3%, beta di 1,3) e Ventas (settore immobiliare, P/e atteso pari a 20,6, dividend yield del 2,7%, beta di 0,33). (riproduzione riservata)