
Il mercato azionario europeo mantiene una buona intonazione in termini di fondamentali e di struttura tecnica, ed è difficile individuare settori che possono oggi rappresentare una buona opportunità di entrata. Una interessante occasione può, però, essere individuata nella decisa correzione espressa nelle ultime settimane dalle azioni delle aziende assicurative. Da inizio anno, infatti, il mercato europeo è in rialzo di circa il 3%, ma l’indice Stoxx Europe 600 Insurance risulta in calo del 6,5%. Non sono chiarissimi i motivi di tale sottoperformance, in quanto sotto il profilo degli utili attesi per il 2026 e delle attuali valutazioni non si identificano particolari tensioni, e in ottica contrarian può avere senso puntare su un ritorno alla normalità, con le assicurazioni in grado di riallinearsi a quanto espresso dall’indice più esteso. Allungando l’orizzonte retrospettivo, sia a 5 anni che a 10 anni, le assicurazioni europee hanno battuto non di poco il mercato, sovraperformando del 7% medio annuo nell’ultimo lustro in ambiente europeo.
Statisticamente, la marcata sottoperformance del settore nelle ultime settimane può quindi rappresentare un buon punto di entrata, su un sottostante con interessanti caratteristiche in ottica di portafoglio o di scelte più mirate. Il dividendo resta uno dei principali elementi di appeal per chi acquista le azioni di questo comparto: si stima, oggi, un rendimento da dividendo del 4,3% annuo a livello europeo, rispetto al 2,9% circa del mercato globale della stessa area geografica. I multipli sono a loro volta confortanti, con un P/e atteso (indice Msci Europe Insurance) di poco superiore a 12, rispetto al valore di 15 atteso per l’indice Msci Europe.
La scelta può anche essere considerata difensiva, grazie alla correlazione negli ultimi anni prossima a 0,75 affiancata dal beta di 0,89, elementi che denotano una sensitività alle oscillazioni del mercato non troppo elevata. In termini di resilienza in contesti di mercato difficili, nel 2022 il settore europeo è riuscito a crescere del +3% circa, rispetto al -10% circa dell’indice più diversificato. E guardando all’esposizione ai fattori di stile, attraverso il factor box calcolato da Msci, si segnala una elevata presenza di azioni classificabili come ad alto dividendo e a bassa volatilità, con una sottoesposizione al fattore quality.
Buona l’offerta di Etf settoriali a livello europeo e italiano, anche se alcuni prodotti inglobano il settore assicurativo all’interno dell’aggregato Financials, affiancandolo alle banche e non isolandolo. Per chi preferisce, invece, un approccio più mirato su singoli nomi, le opportunità non sono poche. Si segnalano le azioni che risultano, oggi, tecnicamente meglio impostate e che appaiono ancora a sconto.
In ambito tedesco ben impostate le azioni Allianz (P/e atteso di 12,9, dividend yield del 4,2%, beta di 0,9), Hannover Re (P/e atteso di 10,9, dividend yield del 3%, beta di 0,9), in Francia spicca invece Axa (P/e atteso di 9,3, dividend yield del 5,7%, beta di 0,93). Nel mercato elvetico, escludendo azioni relativamente care, si segnala Zurich (P/e atteso di 15,5, dividend yield del 5,2%, beta di 0,76), mentre nel Regno Unito il titolo Legal&General (P/e atteso di 12,5, dividend yield del 8,4%, beta di 1,2) continua a vantare un dividendo molto allettante, oltre che una buona resilienza in condizioni difficili di mercato. Infine, in Italia la scelta è pressochè obbligata a favore di Generali (P/e atteso di 11,9, dividend yield del 4,3%, beta di 0,9) e Unipol (P/e atteso di 9,5, dividend yield del 4,6%, beta di 0,98). (riproduzione riservata)