
È stata una settimana interessante sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che si è appoggiato ad un’importante zona di supporto e ha compiuto un veloce recupero. Il trend di fondo rimane quindi positivo: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo. Una nuova dimostrazione di forza arriverà con il breakout (confermato in chiusura di seduta e accompagnato da un aumento dei volumi) dei 53.000 punti (con un primo target in area 53.450-53.500 e un secondo obiettivo a ridosso dei 53.750 punti). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 50.950 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza (con un primo target in area 50.250-50.000 e un secondo obiettivo in area 49.400-49.200 punti). Tra i titoli che conservano un quadro tecnico costruttivo segnaliamo Poste Italiane e Nexi. Il primo ha infatti compiuto un nuovo balzo in avanti e, confermando la tendenza rialzista nella quale si trova inserito, si è portata a ridosso dei 29,50 euro. Il breakout di quest’ultimo livello può innescare un ulteriore allungo che avrà un primo target in area 29,75-29,80 e un secondo obiettivo a 30 euro. Segnali positivi sono arrivati anche da Nexi che è salita oltre la resistenza posta a 3,60 euro. L’analisi quantitativa registra un interessante rafforzamento della pressione rialzista: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target in area 3,87-3,90 euro.
La situazione tecnica dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di quota 1,1475. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un ulteriore recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a ridosso di 1,15 e una seconda resistenza a quota 1,1530-1,1535. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1370 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 1,1340-1,1330 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista.
Il quadro tecnico del Btp future. Il Btp future (scadenza settembre 2026) è salito fino ad un picco a 119,78 punti prima di accusare una veloce correzione. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva anche se, prima di poter effettuare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra del sostegno grafico posto in area 118,60-118,50 punti. Soltanto una discesa sotto i 118,30 punti, tuttavia, potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza
La situazione tecnica dell’oro. L’oro (E-Mini Gold future) è sceso fino ad un minimo di 3.955 dollari prima di iniziare un veloce recupero. Nonostante questo rimbalzo il trend di breve termine rimane negativo: un ulteriore recupero dovrà affrontare una prima resistenza in area 4.235-4.250 e una seconda barriera a quota 4.350-4.360 dollari. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout dei 4.400$ potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Una discesa sotto i 3.950$ fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista.
Il quadro tecnico del bitcoin. Bitcoin ($), dopo essere sceso in area 58.000-57.800 dollari, ha compiuto un veloce recupero, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine. Nonostante questo rimbalzo la tendenza primaria rimane negativa (i principali indicatori direzionali che si trovano ancora in posizione short): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 67.300$ potrebbe fornire un segnale positivo e innescare una risalita di una certa consistenza. Una discesa sotto i 57.800 dollari fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)