Altra giornata a rialzo del petrolio: il Wti supera la soglia dei 66 dollari al barile (+1,79%) e il Brent si riporta poco sotto i 70 dollari (+1,78%). A mantenere l'oro nero intorno alla resistenza dei 66 dollari ci ha pensato l'Agenzia internazionale per l'energia (Aie), che ha pubblicato il report mensile in merito al mercato del petrolio nel medio e lungo termine. Se in pandemia l'offerta di oro nero ha costretto l'Opec ad attuare tagli storici alla produzione, grazie al rimbalzo delle attività industriali e alla ripresa dei trasporti l'eccesso di scorte accumulato durante le restrizioni si riassorbirà.
L'organizzazione con sede a Parigi, comunque, ha rivisto a ribasso le previsioni di crescita della domanda globale per il 2021 di 270.000 barili a 5,4 milioni di barili al giorno, al di sotto di quelle dell'Opec rilasciate ieri, che hanno confermato un aumento di 6 milioni di barili al giorno. Pesa infatti la recrudescenza del virus in India, che consumerà 630 mila barili al giorno in meno secondo l'Aie. Reuters, infatti, ha riportato che il numero di contagi e morti lunedì scorso si è avvicinato a livelli record, tanto che il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha invocato un altro lockdown nazionale.
Per quanto riguarda l'offerta, invece, la fornitura di petrolio in aprile è salita a quota 93,4 milioni di barili al giorno e a maggio il dato è destinato a crescere ancora. Condizioni che non sembrerebbero favorevoli al rialzo dei prezzi. Tuttavia, ha sottolineato l'agenzia, nonostante nel mercato continui a persistere un eccesso di offerta, gli stimoli economici alle attività industriali compenseranno l'incremento della produzione, tanto che "entro fine anno la domanda di greggio potrebbe superare l'offerta". Focus sulla volatilità, che persisterà fino alla fine della pandemia da Covid-19. (riproduzione riservata)