NomineVictoria’s secret nomina Hillary Super come nuova ceo per il rilancio
La società di lingerie americana chiama l’ex amministratore delegato di Savage x Fenty per predisporre la prossima strategia di crescita. La manager subentrerà a Martin Waters a partire dal 9 settembre. Per il secondo trimestre 2024 il brand si aspetta un lieve calo delle vendite compreso tra il -1% e -2%
Giro di poltrone ai vertici di Victoria’s secret. L’azienda americana di lingerie ha ingaggiato Hillary Super nel ruolo di amministratore delegato. La manager subentrerà a Martin Waters a partire dal 9 settembre. L’obiettivo della società è quello di proseguire la strategia di riposizionamento del marchio e di potenziare le sue attività soprattutto in Nord America.
«Accogliamo Hillary per alimentare il prossimo capitolo dell’azienda e accelerare la crescita del nostro core business in Nord America», ha dichiarato Donna James, presidente del consiglio di amministrazione. «Ringraziamo Martin per i suoi numerosi contributi, ha gettato le basi per costruire una realtà inclusiva, migliorando l’esperienza del cliente online e nei negozi».
Hillary Super ha ricoperto, più recentemente, il ruolo di ceo del marchio di intimo e accessori Savage x Fenty della cantante Rihanna. In precedenza è stata amministratore delegato globale di Anthropologie group, azienda nell’orbita di Urban outfitters. Nel corso della sua carriera ha lavorando anche nel settore del merchandising per Guess, American eagle outfitters e Gap.
Victoria’s secret nel primo trimestre 2024 ha riportato ricavi in calo del 3,4% a 1,3 miliardi di dollari (pari a 1,19 miliardi di euro al cambio di oggi). Una performance sottotono che ha portato gli utili della società a registrare una perdita netta di 4 milioni di dollari (3,67 milioni di euro).
Con l’annuncio della nuova ceo, la società ha anche reso noti i risultati preliminari del secondo trimestre 2024. Le vendite nette sono attese in lieve calo in un range compreso tra il -1% e -2%, con un reddito operativo rettificato tra i 57 e i 62 milioni di dollari e un utile diluito rettificato per azione da 0,34 a 0,39 dollari. (riproduzione riservata)