skin track
Nomine

Versace, confermato il nuovo board con Lorenzo Bertelli al vertice

Leggi dopo
tempo di lettura
Lorenzo Bertelli (ph Brigitte Lacombe, courtesy Prada)
Lorenzo Bertelli (ph Brigitte Lacombe, courtesy Prada)

Si è insediato il nuovo board di Versace. Sarà un cda composto da cinque membri, tutti interni al gruppo Prada, quello che guiderà la maison della Medusa verso il rilancio. Completata il 2 dicembre l’acquisizione da 1,25 miliardi di euro che ha riportato il brand in mani italiane dopo circa sei anni sotto Capri holdings, la società milanese ha ora formalizzato la nuova struttura di governance che supervisionerà il nuovo corso della griffe fondata da Gianni Versace nel 1978, secondo quanto riportato dal Corriere della sera.

Come anticipato da lui stesso nelle scorse settimane, Lorenzo Bertelli è stato nominato presidente esecutivo. Il primogenito di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, già chief marketing officer e head of corporate social responsibility del gruppo, è stato in prima linea durante le trattative che dall’inizio dello scorso anno hanno visto Prada farsi avanti con i vertici della controllante americana per rilevare Versace e ora è pronto ad assumere un ruolo più operativo.

Al suo fianco nel board saranno presenti Emmanuel Gintzburger, già ceo della Medusa prima dell’acquisizione, Andrea Bonini, direttore finanziario del gruppo Prada, Roberto Massardi, responsabile dello sviluppo, e Diego Maletto, responsabile dell’audit. Ancora in sospeso la nomina di un direttore creativo dopo l’uscita di scena di Dario Vitale, che ha lasciato la maison lo scorso mese dopo aver presentato la sua collezione di debutto a settembre.

Con il sostegno dell’amministratore delegato del gruppo Prada, Andrea Guerra, il team dirigenziale dovrebbe definire nel corso del prossimo anno un piano di rilancio volto a ripristinare la crescita dopo che i ricavi di Versace sono diminuiti di circa un quarto negli ultimi due anni. Tra le priorità figurano il riorganizzazione della piattaforma della catena di fornitura e il riposizionamento del marchio per dare nuovo slancio al mercato globale del lusso.

Proprio ieri gli analisti di Barclays hanno ripristinato dopo mesi di sospensione la copertura sul titolo Prada, a cui hanno assegnato un rating overweight, a seguito del completamento dell’acquisizione di Versace, che viene ora integrata nelle stime. Il target price è fissato a 68 dollari di Hong Kong. Ggli esperti riconoscono che nel breve periodo l'operazione peserà sugli utili e l’integrazione comporta ora una diluizione del 4% delle stime di ebit di Prada per il 2026. L’istituto prevede che Versace genererà circa 560 milioni di euro di fatturato e un risultato operativo negativo, poiché il marchio è stato sotto pressione negli ultimi anni.

«La visibilità sulla strategia di rilancio di Versace è ancora limitata, ma ci aspettiamo maggiori approfondimenti durante la pubblicazione dei risultati dell’anno fiscale», affermano gli analisti della banca d’investimento. «Pur riconoscendo che Versace apporta una certa diversificazione al gruppo, il brand sta attualmente sottoperformando il mercato e il suo rilancio richiederà tempo». Tuttavia il titolo Prada è considerato fortemente sottovalutato rispetto al suo storico, con un multiplo di utili molto inferiore alla media decennale. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 14/01/2026 12:18
Ultimo aggiornamento: 14/01/2026 12:41
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso