NomineValentina Nervi è la nuova stilista di Amen. Il debutto domani a Riyadh
La designer romana presenterà la sua prima collezione per il marchio fondato da Jacopo Tonelli alla fashion week della città mediorientale. «È stata costruita come un viaggio attraverso diverse sfumature di femminilità», spiega a MFF. «Sfilare a Milano? Un sogno ma ogni cosa arriverà al momento giusto»

Amen si prepara a tornare sotto i riflettori con la nomina di un nuovo direttore creativo. Si tratta di Valentina Nervi che svelerà la sua prima collezione per il marchio fondato da Jacopo Tonelli domani in occasione della Riyadh fashion week. «Sono grata a Jacopo per la fiducia che mi sta dando», ha spiegato in questa intervista a MFF la designer romana, che vanta un’esperienza pluriennale nel settore moda culminata nella fondazione del suo brand Nervi. «Dopo collaborazioni e progetti dove sono riuscita a esprimere solo una parte del mio linguaggio, oggi ho la possibilità di costruire una visione più completa, in dialogo con un’identità che esiste già ma che posso reinterpretare. È una responsabilità, certo, ma anche un’occasione di crescita e di confronto creativo molto preziosa».
«La creatività di Valentina Nervi si distingue per un approccio sartoriale e per una meticolosa attenzione ai dettagli», ha aggiunto Tonelli. «La sua visione sarà di arricchimento al brand per confermarne l’approccio di cura e ricercatezza. Mi piace ricordare che Valentina è nipote dell'ingegnere architetto Pierluigi Nervi, che nel primo Novecento ha realizzato alcune delle più importanti e innovative opere di architettura in Italia. Questa connessione storica ed artistica rappresenta una ulteriore fonte di ispirazione e innovazione per il nostro team».
La collezione che sfilerà domani si chiama Lunatica ed è stata costruita come un viaggio attraverso diverse sfumature di femminilità tra abiti dal carattere più rock e altri romantici. «La mia estetica e quella di Amen si incontrano in modo molto naturale», ha proseguito Nervi, interrogata su quale siano gli elementi che accomunano la sua visione a quella del marchio. «Condividiamo la stessa attrazione per il glamour, la femminilità luminosa e un certo gusto per il dettaglio. Forse il mio approccio è un po’ più sartoriale, più costruito nel taglio e nella forma, ma l’anima è la stessa, ovvero quella di una donna sicura, sensuale, che ama farsi notare con eleganza. Per questo sento questo progetto come una continuità, non come una rottura».

In scena bustini stretti che scolpiscono il corpo, abiti leggeri con strati di chiffon, drappeggi di jersey di seta che accarezzano la figura, ricami preziosi e strutture interne che sostengono e valorizzano la silhouette. «È una collezione che parla di luce e movimento. Ho lavorato molto sui contrasti, opaco e brillante, struttura e fluidità, per raccontare una femminilità contemporanea, in equilibrio tra potenza e grazia. Non si tratta di stravolgere il Dna del brand, ma di farlo evolvere con rispetto e curiosità», ha poi concluso la stilista che alla domanda se approderà con uno show alla Milano fashion week ha risposto: «Sarebbe davvero un sogno. Milano è una vetrina importantissima, il cuore pulsante della moda italiana e internazionale, e far sfilare lì Amen sarebbe un grande onore. Allo stesso tempo, mi affascina anche l’idea di intraprendere un percorso un po’ diverso, magari trovare in Italia, che è il mio Paese e la mia radice, un luogo sorprendente, capace di raccontare in modo unico l’identità del brand e la mia visione. Non per allontanarsi da Milano, ma per esplorare un linguaggio nuovo, più personale, meno convenzionale. Credo che ci sarà tempo per tutto. L’importante è che ogni passo arrivi nel momento giusto, quando la collezione e il messaggio saranno pronti per essere condivisi davvero». (riproduzione riservata)