NomineTurnbull & Asser nomina Roberto Menichetti direttore creativo
Lo stilista italiano guiderà la storica camiceria e casa di abbigliamento britannica nei laboratori artigiani di Gloucester e Londra. Il designer torna così nella capitale inglese vent’anni dopo aver rilanciato Burberry
A guidare Turnbull & Asser come nuovo direttore creativo sarà lo stilista italiano Roberto Menichetti, che nel suo ruolo supervisionerà l’aspetto visivo e strategico del marchio, inclusi camiceria su misura, sartoria, capispalla e accessori. Menichetti collaborerà con gli artigiani altamente qualificati nei laboratori di Gloucester e Londra, concentrandosi sull’innovazione nello sviluppo dei tessuti, sulle pratiche sostenibili e sulle tecniche sartoriali su misura.
La storica camiceria e casa di abbigliamento britannica fondata 140 anni fa, che annovera Re Carlo tra i suoi clienti, non ha registrato profitti negli ultimi nove anni. Di proprietà di Ali Fayed da quasi 40 anni, è ora gestita dal figlio James. Nell’ultimo esercizio finanziario ha registrato una perdita ante imposte di 1,37 milioni di sterline (1,57 milioni di euro al cambio di oggi), con un fatturato annuo in calo a 9,3 milioni di sterline (10,65 milioni di euro).
«La nomina di Roberto Menichetti riflette la nostra ambizione di portare nuova energia al nostro guardaroba, pur rimanendo fedeli all’artigianalità che ha caratterizzato Turnbull & Asser per oltre un secolo. La sua comprovata capacità di modernizzare le case storiche rispettandone il Dna lo rende il partner perfetto per guardare al futuro», ha dichiarato James Fayed, presidente di Turnbull & Asser. «Quel futuro continua a essere plasmato dall’abilità dei nostri artigiani a Londra e Gloucester e dalla nostra incrollabile fede nel Made in England. Siamo fiduciosi che l’esperienza internazionale di Roberto e la sua comprovata leadership creativa garantiranno il successo e la crescita continui della nostra maison».
La nomina segna il ritorno a Londra di Menichetti circa vent’anni dopo aver lasciato Burberry, dove ha svolto un ruolo determinante nel rilancio del marchio di lusso del Regno Unito. Nato negli Stati Uniti ma cresciuto in Italia, lo stilista si è fatto notare disegnando la collezione di abbigliamento maschile per Jil Sander. Durante la sua collaborazione con l’azienda tedesca, gli è stato anche attribuito il merito di aver sviluppato il primo co-branding tra alta moda e abbigliamento sportivo in collaborazione con Puma. Poi, nel 1998, è entrato in Burberry coniugando la tradizione inglese, l’eleganza Windsor e la funzionalità rigorosa. Ha inoltre lanciato Prorsum, la linea di prêt-à-porter di Burberry, contribuendo a raddoppiare le vendite annuali durante il suo mandato quinquennale, raggiungendo i 675 milioni di sterline (773 milioni di euro).
Nel 2000, Anna Wintour gli ha conferito il premio di stilista dell’anno. È stato anche direttore creativo di Celine per due stagioni, inserendosi tra le ere di Michael Kors e Phoebe Philo nel marchio del gruppo Lvmh. Successivamente, ha ricoperto incarichi di consulenza di design per marchi come Cerruti, Brema e il marchio cinese JH 1912. La famiglia Menichetti produce abbigliamento con sede a Gubbio, in Toscana, e ha prodotto collezioni per marchi come Prada, Dolce&Gabbana, Versace e Marzotto.
«Turnbull & Asser rappresenta più di un marchio, è un’espressione vivente dello stile e dell’eleganza britannici, costruita con cura di generazione in generazione. È straordinario che la casa abbia preservato la sua identità così fedelmente e sia rimasta intatta dalle tendenze passeggere, portandola avanti fino ai giorni nostri con cura e dedizione sotto la guida di James e della sua famiglia. Essere incaricati del suo futuro creativo è sia un onore che una responsabilità», ha affermato Menichetti, che negli ultimi anni ha diviso il suo tempo tra il suo studio d’arte a Los Angeles e il suo atelier a Gubbio. «La mia filosofia è sempre stata quella di ricercare l’essenza della forma, chiarezza, proporzione e atemporalità, piuttosto che il rumore delle tendenze passeggere».
L’obiettivo è rafforzare la presenza globale di Turnbull & Asser rimanendo fedele alla sua ancestrale eredità legata al mondo di Jermyn St, dove l’azienda vanta un prestigioso flagship store nel lussuoso quartiere di Mayfair nella capitale inglese, oltre a un’attività di e-commerce e a una distribuzione nei grandi magazzini statunitensi. (riproduzione riservata)