skin track
Nomine

Stilisti, è terremoto nel lusso

La moda si mette in discussione tra cambi creativi radicali e designer che durano poco più di una stagione. Dall’addio di Hedi Slimane a Celine al suo chiacchierato approdo da Chanel, fino all’uscita di Grazioli da Missoni. Attesa per i debutti di Veronica Leoni da Calvin Klein, di Sarah Burton per Givenchy e di Ackermann da Tom Ford

Leggi dopo
tempo di lettura

Hedi Slimane (ph Francesc Ten/MFF)
Hedi Slimane (ph Francesc Ten/MFF)

Il mondo della moda sta attraversando un periodo di rivoluzione senza precedenti, mettendo in discussione le sue certezze. A partire dagli assetti creativi. Stilisti di lungo corso che abbandonano le maison dopo anni di militanza o designer che durano poco più di una stagione con collezioni che fanno a malapena in tempo ad arrivare sul mercato. È questa la conseguenza della crisi che sta attraversando il comparto? O la dimostrazione della necessità di conquistare nuovi consumatori creando dei linguaggi che si adattino alle esigenze delle giovani generazioni? L’avvicendamento allo stile di Missoni, con l’uscita di Filippo Grazioli e il ritorno di Alberto Caliri, è solo l’ultimo di una serie di cambiamenti ai vertici creativi che hanno scosso il comparto nelle ultime settimane.

Filippo Grazioli (ph Francesc Ten/MFF)
Filippo Grazioli (ph Francesc Ten/MFF)

Da Celine, che ha detto addio a Hedi Slimane per accogliere Michael Rider in arrivo da Ralph Lauren e con un passato decennale al fianco di Phoebe Philo proprio da Celine, a Givenchy, che ha chiamato l’ex Alexander McQueen Sarah Burton, fino a Tom Ford che si prepara al debutto di Haider Ackermann, mai come ora il fashion system ha dimostrato la necessità di rimescolare le carte in tavola. Con una grande incognita. Chi andrà da Chanel al posto di Virginie Viard? Lo stesso Hedi Slimane, amatissimo da Bernard Arnault e pupillo di Karl Lagerfeld? Molti hanno visto un omaggio alla maison della doppia C nella spring-summer 2025 di Celine, presentata domenica scorsa ma, per ora, bocche cucite da rue Cambon.

Chemena Kamali (ph Francesc Ten/MFF)
Chemena Kamali (ph Francesc Ten/MFF)

Certo è che la speranza delle case di moda è replicare storie di successo, come il debutto di Chemena Kamali da Chloé, che ha appena presentato la sua seconda collezione alla Paris fashion week con un’ovazione da parte del pubblico decretando il ritorno del boho chic. O con il debutto di Alessandro Michele da Valentino, che ha infiammato e spaccato il fashion system. Il valzer di poltrone della moda, del resto, è iniziato alla fine del 2022, proprio con Michele, quando Kering ha confermato la sua uscita da Gucci. Un annuncio improvviso, accolto con stupore, dato che nei suoi sette anni di mandato il designer è stato capace di far lievitare i conti del marchio e di aprire la strada a una nuova estetica.

Alessandro Michele (ph Francesc Ten/MFF)
Alessandro Michele (ph Francesc Ten/MFF)

Il marchio di Mayhoola for investments ha infatti a sua volta stabilito un taglio netto con il passato, chiudendo la collaborazione con Pierpaolo Piccioli che dal 2009, prima al fianco di Maria Grazia Chiuri e poi in solitaria (a partire dal 2016), ha costruito una nuova immagine di Valentino dopo il ritiro dalle scene del fondatore Valentino Garavani e una breve parentesi di Alessandra Facchinetti. E proprio Piccioli sarebbe dato come possibile successore di Kim Jones alla direzione creativa del womenswear di Fendi. Un’indiscrezione che da mesi circola intorno al marchio di Lvmh, che proprio nel 2025 festeggerà il centenario dalla fondazione. Altri cambiamenti, reali o presunti, coinvolgono il gruppo di Bernard Arnault.

Pierpaolo Piccioli (ph Francesc Ten/MFF)
Pierpaolo Piccioli (ph Francesc Ten/MFF)

Confermato, ad esempio, il nuovo corso di Givenchy, che vedrà la firma dell’ex Alexander McQueen, marchio nell’orbita di Kering, Sarah Burton, in sostituzione di Matthew Williams, uscito nel 2023. Il debutto è fissato con la collezione fall-winter 2025 in scena alla Paris fashion week di marzo. Mentre molti rumors circolano sul futuro creativo della maison Dior, che dal 2016 è guidata con grande successo di vendite da Maria Grazia Chiuri. Voci di stampa darebbero John Galliano, attuale direttore creativo di Maison Margiela, prossimo a tornare alla guida del marchio dopo il violento addio legato ad accuse di antisemitismo. Sarebbe un clamoroso comeback, anche se dal marchio che fa capo alla Otb-Only the brave di Renzo Rosso è più volte arrivata la smentita di una sua uscita imminente. Dior potrebbe essere un perfetto terreno di lavoro anche per Slimane, considerando il legame con la famiglia Arnault ma, al momento, in questo caso si tratta solo di supposizioni. Da tempo si fa anche il nome di Jonathan Anderson, che ha appena celebrato i suoi dieci anni da Loewe. Debutterà sempre a marzo 2025 alla Paris fashion week la nuova Tom Ford firmata da Aider Hackermann, che sostituirà Peter Hawkings, rimasto in carica solo un anno. Obiettivo sarà ridefinire un’immagine del brand di proprietà di Estée Lauder, la cui divisione fashion è in licenza al gruppo Zegna.

Sarah Burton (ph Stefano Roncato)
Sarah Burton (ph Stefano Roncato)

In casa Kering, invece, il mercato dovrà raccogliere i frutti del lavoro di Seán McGirr, che la scorsa settimana ha firmato la sua seconda prova da Alexander McQueen e di Sabato De Sarno, che ha debuttato con la spring-summer 2024 alla guida di Gucci. Alla seconda prova anche Pelagia Kolotouros allo stile di Lacoste dal 2023 dopo il regno di Louise Trotter, che durava dal 2018, diventata direttore creativo di Carven. Positiva anche la seconda sfilata di Matteo Tamburini da Tod’s. Cresce poi l’attesa per il nuovo corso di Calvin Klein firmato da Veronica Leoni, che indiscrezioni vorrebbero destinato a sfilare a Milano moda donna in febbraio e di David Koma da Blumarine, che sempre nella città lombarda avrà il suo palcoscenico.

Veronica Leoni (ph Collier Schorr, courtesy Calvin Klein)
Veronica Leoni (ph Collier Schorr, courtesy Calvin Klein)

Mentre si attende a brevissimo il successore di Alberta Ferretti alla guida del brand di Aeffe che porta il suo nome. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi di Lorenzo Serafini, già allo stile della collezione Philosophy. L’azienda preferisce non commentare in vista del rilascio di una comunicazione ufficiale nelle prossime settimane. Uno scenario dunque destinato a mutare rapidamente tanto quanto sta mutando il mercato del lusso. Ad esempio, restano aperte le incognite di due marchi le cui performance in borsa non sono brillanti, Burberry con Daniel Lee e Ferragamo con Maximilian Davis. Ma per ora, in questo caso, si tratta solo di speculazioni. Certo è che la fine del 2024 e l’inizio del 2025 sono mesi chiave per costruire il nuovo puzzle creativo del lusso. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 03/10/2024 19:30
Ultimo aggiornamento: 03/10/2024 20:06
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso