NomineSerge Brunschwig lascia Lvmh
Il manager francese, ex ceo di Fendi, dopo trent’anni di carriera in posizioni apicali all’interno del colosso del lusso francese annuncia l’addio attraverso un post sul suo profilo LinkedIn. Contattato da MFF, il gruppo non ha rilasciato ulteriori commenti
Serge Brunschwig ha annunciato il suo addio al polo del lusso Lvmh in un post sul suo profilo LinkedIn che inizia con le parole «Farewell #Lvmh». A darne per primo notizia è il sito fashionetwork.com. Dopo una carriera di quasi trent’anni nel gruppo, il manager francese aveva concluso il suo incarico di ceo di Fendi nel giugno 2024, ruolo in cui gli è succeduto Emmanuele Angeloglou. In quell’occasione, i portavoce della maison avevano spiegato che Brunschwig «stava perseguendo un’altra missione nel gruppo». Un portavoce di Lvmh, contattata da MFF, non ha rilasciato commenti.
La sua lunga carriera nel colosso francese lo ha visto per quasi un decennio in Christian Dior, fino a diventare presidente di Dior homme. Brunschwig aveva assunto in passato anche la carica di ceo di Celine, dopo aver ricoperto l’incarico di direttore generale di Louis Vuitton per quasi quattro anni. In precedenza, aveva guidato la società beauty Sephora.
«Ho avuto la fortuna di entrare in Lvmh quando ho incontrato Bernard Arnault nel 1992 come consulente per aiutarlo a ristrutturare la divisione Champagne, dopo la prima crisi della Guerra del Golfo», ha scritto Brunschwig nel suo post. «Questi quasi trent’anni sono stati un viaggio straordinario attraverso i tesori di Lvmh da Louis Vuitton a Christian Dior, da Fendi a Celine, a Sephora. Una serie di incontri eccezionali con persone con la scintilla negli occhi, la passione per la loro maison, a partire dagli artigiani e dagli addetti alle vendite».
Brunschwig ha inoltre ringraziato tutti i suoi collaboratori in ogni maison e tutti i suoi capi in questi anni da Yves Carcelle a Sidney Toledano, da Toni Belloni a Pierre Letzelter e Pierre-Yves Rousselin. Un ringraziamento particolare va a Bernard Arnault «per la sua fiducia sempre più esigente». Il manager non ha lasciato intendere, né ha rivelato nulla su quale potrebbe essere il suo futuro incarico. (riproduzione riservata)