NomineRichemont nomina Catherine Rénier ceo di Van Cleef & Arpels e Louis Ferla per Cartier
Rispettivamente la prima manager, che ricopriva la stessa posizione da Jaeger-LeCoultre, occuperà ora la posizione vacante lasciata da Nicolas Bos a maggio, dopo esser divenuto ad dell’intero gruppo. Il secondo, attualmente chief executive officer di Vacheron Constantin, subentrerà a Cyrille Vigneron. Entrambe le cariche saranno effettive dal 1° settembre
Cambio di poltrone da Richemont. Il board ha nominato Louis Ferla, attualmente ceo di Vacheron Constantin, come successore di Cyrille Vigneron alla guida di Cartier, che lascia la carica dopo otto anni di servizio. Da Van Cleef & Arpels, invece, la stessa posizione è stata assegnata a Catherine Rénier, spostata dal vertice di Jaeger-LeCoultre per occupare il posto vacante lasciato da Nicolas Bos. Quest’ultimo a maggio era stato promosso ad amministratore delegato dell’intero colosso del lusso svizzero. Entrambe le cariche saranno effettive dal 1° settembre.
Per quanto riguarda la nuova organizzazione di Cartier, Cyrille Vigneron assumerà il ruolo di presidente della divisione culture & philantrophy del marchio di gioielleria e lavorerà con Ferla per garantire una transizione manageriale graduale. Il neo ceo, scelto dallo stesso Vigneron, è entrato nel 2001 nel colosso svizzero, partendo da Alfred Dunhill e ricoprendo negli anni successivi ruoli dirigenziali senior, sia per lo stesso Cartier in cui ha lavorato dal 2015 al 2017, anno in cui era poi divenuto ceo di Vacheron Constantin.
In merito, invece, a Van Cleef & Arpels, Catherine Rénier riferirà a Bos. Anche lei francese, è entrata a far parte del gruppo nel 1999 come direttore dello sviluppo retail di Cartier Nord America. Nel 2003 entra invece in Van Cleef & Arpels come deputy marketing manager e vi rimane fino al 2018, gestendone la crescita dal 2008 nella regione Asia-Pacifico con cariche dirigenziali. Nel 2018, è stata invece nominata ceo di Jaeger-LeCoultre.
«Sono lieto che Catherine assumerà il ruolo di ceo di Van Cleef & Arpels, dopo sei anni alla guida di Jaeger-LeCoultre, dove ha costruito un forte team di leadership e un posizionamento chiaro e differenziato per la maison, che è stata fondamentale per il suo successo durante il suo mandato», ha commentato Johann Rupert, presidente del cda. «In merito a Louis Ferla, sono felice che abbia accettato di assumere il ruolo di guida di Cartier. Si è guadagnato l’ammirazione e il rispetto dei suoi colleghi del gruppo e del settore in generale per aver posizionato così brillantemente Vacheron Constantin», ha poi aggiunto.
«Ho sempre ammirato la visione strategica e lo stile manageriale di Louis, che gli sono serviti molto per trasformare Vacheron Constantin in uno dei principali produttori di orologi di lusso a livello mondiale. Non vedo l’ora di vedere Cartier continuare a prosperare sotto la sua guida», ha infine affermato in merito a Ferla, Nicolas Bos, il neo ceo di Richemont.
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Per il gruppo numerosi sono stati i recenti cambi al vertice. Contestualmente alla pubblicazione dei risultati per l’ultimo trimestre e il full year dello scorso maggio, che ha registrato un fatturato ai massimi storici a 20,6 miliardi (+3%) malgrado i tre mesi in calo dell’1%, il board aveva annunciato oltre alla nomina di Bos, anche quella di Bram Schot come vice presidente non esecutivo del cda, carica che sarà effettiva dal prossimo 11 settembre. Ad occupare la posizione lasciata vacante da Jaeger-LeCoultre, vi sarà poi Philippe Hermann, chief financial officer, che assumerà il ruolo di ceo ad interim di fino all’annuncio di un nuovo ad. (riproduzione riservata)