NomineRe/done nomina Phillip Prado ceo
Il brand californiano pioniere dell’upcycling rafforza la propria governance con l’arrivo dell’ex Gucci e Burberry alla guida strategica. Con il sostegno di Style capital e un piano di espansione internazionale, il marchio si prepara a ridefinire il concetto di lusso sostenibile made in Los Angeles
Cambio di passo per Re/done, marchio del denim rigenerato con quartier generale a Los Angeles, che annuncia la nomina di Phillip Prado come ceo. A sostenere questa nuova fase è Style capital, il fondo di private equity milanese guidato da Roberta Benaglia e specializzato nel segmento fashion, già partner del brand dal 2018 e ora azionista di maggioranza. Una mossa di peso che segna l’inizio di una fase di consolidamento e ambiziosa espansione globale.
Prado approda in Re/done con un bagaglio di oltre vent’anni nel fashion system, da Calvin Klein a Burberry, fino al vertice del merchandising globale in Gucci, tra Milano e gli Stati Uniti. Il suo profilo incarna una sintesi rara tra rigore commerciale e sensibilità creativa, qualità che saranno centrali nella ridefinizione strategica di Re/done. «Il brand ha un’identità forte, autentica, che parla a un pubblico globale con valori moderni. Oggi più che mai, l’heritage può essere motore di innovazione», ha dichiarato il nuovo ceo.
Fondato nel 2014 da Sean Barron e Jamie Mazur, Re/done ha costruito la sua notorietà sul re-design di denim vintage, in particolare Levi’s, trasformando capi del passato in pezzi contemporanei. In pochi anni, è diventato un’etichetta lifestyle distribuita in oltre 350 boutique selezionate in 30 Paesi, celebre per le sue collaborazioni con marchi storici americani come Hanes e Champion. Ora, con Prado al timone, il marchio si prepara a entrare in nuove categorie merceologiche e territori chiave come New York, Londra e l’Asia, potenziando in parallelo il canale direct to consumer, inclusa una revisione del flagship digitale.
Al fianco di Prado, come presidente del consiglio di amministrazione entra in azienda Susan Chokachi, ex chief brand officer di Gucci. «È il momento giusto per rafforzare la struttura finanziaria e manageriale del brand», afferma Roberta Benaglia, ceo di Style capital, «e crediamo che questa nuova governance sia fondamentale per sostenere la crescita futura». (riproduzione riservata)