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Pietro Beccari diventa ceo di Lvmh fashion group, manterrà il timone di Louis Vuitton

Il manager emiliano, che assumerà l’incarico a partire dal 1° gennaio 2026, raccoglie il testimone da Sidney Toledano, che dopo oltre trent’anni lascia l’operatività e resta nel gruppo in qualità di special advisor. Contestualmente Damien Bertrand, deputy ceo della maison di punta del colosso francese, entra nel comitato esecutivo

di Eleonora Agus
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Pietro Beccari (courtesy Lvmh)
Pietro Beccari (courtesy Lvmh)

Giro di poltrone in casa LvmhPietro Beccari prende le redini di Lvmh fashion group. Il conglomerato guidato da Bernard Arnault ha nominato il manager emiliano a capo di Louis Vuitton, già ex Dior, presidente e ceo della divisione dedicata ai marchi di moda. Un incarico che Beccari assumerà a partire dal 1° gennaio 2026 in aggiunta al ruolo di presidente e amministratore delegato della maison di punta del gruppo. Il manager raccoglie il testimone da Sidney Toledano, che dopo più di tre decenni al fianco di Arnault lascerà il suo ruolo operativo, continuando a collaborare con Lvmh in qualità di special advisor.

«Vorrei ringraziare calorosamente Sidney Toledano, che è al mio fianco da oltre 30 anni ed è sempre stato presente, in ogni circostanza, con determinazione, talento e lealtà. Resterà il mio consigliere speciale», ha dichiarato Bernard Arnault. «Dopo un ricco decennio alla guida di Dior e Louis Vuitton, sono lieto che anche Pietro Beccari abbia accettato di portare la sua esperienza alle maison dell’Lvmh fashion group. Pietro è un grande leader con un talento unico e un’energia sconfinata».

La nuova leadership rafforza anche la posizione di Damien Bertrand, attuale deputy ceo di Louis Vuitton, che entrerà a far parte del comitato esecutivo di Lvmh. Arnault ha evidenziato come il contributo di Bertrand negli ultimi mesi sia stato «significativo» e come la sua presenza nel board rappresenti un ulteriore asset per il futuro della maison.

Il percorso di Beccari, iniziato nel marketing tra Italia, Stati Uniti e Germania e proseguito dal 2006 all’interno di Lvmh, lo ha visto guidare con successo Fendi, Dior e poi Louis Vuitton. La scelta di accorpare le responsabilità della fashion group e di Louis Vuitton sotto un’unica leadership punta a creare una visione più coesa e una governance unificata in un mercato del lusso sempre più dinamico e competitivo. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/12/2025 10:32
Ultimo aggiornamento: 02/12/2025 10:42
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