Nomine& Other stories, Jonathan Saunders lascia la direzione creativa dopo poco più di un anno
Il designer scozzese si separerà dal brand del gruppo H&M a metà agosto per motivi personali. La sua uscita arriva in un momento di consolidamento per il marchio, che starebbe valutando la chiusura dell’atelier parigino per concentrare le attività a Stoccolma
Aria di cambiamenti in casa & Other stories, dove Jonathan Saunders lascerà la direzione creativa dopo poco più di un anno. Il marchio del gruppo H&M ha infatti annunciato che il designer scozzese lascerà il ruolo di chief creative officer a metà agosto, chiudendo un incarico avviato nella primavera del 2025 e presentato all’epoca come uno dei pilastri della strategia di rilancio del brand.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la decisione sarebbe stata presa dallo stesso Saunders per ragioni personali. «Jonathan Saunders ha scelto di lasciare il suo ruolo a seguito di una decisione personale di tornare negli Stati Uniti per essere più vicino alla sua famiglia», ha spiegato il marchio in un post su LinkedIn. Al momento non sono stati forniti dettagli su un eventuale successore né sui prossimi progetti professionali dello stilista.
La figura del chief creative officer era stata introdotta per rafforzare il posizionamento creativo di & Other stories, con la responsabilità di supervisionare l’identità del marchio attraverso tutti i punti di contatto. Durante il suo mandato, Saunders ha guidato il rinnovamento dell’immagine del brand, culminato nel lancio di un nuovo logo e di un aggiornato tone of voice nel settembre 2025. A febbraio è invece arrivata nei negozi la sua prima collezione completa.
Formatosi tra la Glasgow school of art e la Central Saint Martins di Londra, Saunders ha costruito una carriera internazionale tra Europa e Stati Uniti. Dopo aver guidato il proprio marchio omonimo dal 2004 al 2016, ha fondato il Saunders studio nel 2018, affiancando attività di consulenza creativa a collaborazioni con gruppi e maison del lusso. Nel corso della sua carriera ha lavorato, tra gli altri, per Calvin Klein, Tiffany & co., Chloé, Louis Vuitton, Alexander McQueen, Emilio Pucci e Marc Jacobs, oltre ad aver ricoperto incarichi creativi da Pollini e Diane von Furstenberg.
L’uscita del designer si inserisce in una fase di trasformazione per H&M. Come anticipato da MFF ad aprile, infatti, il retailer starebbe valutando la chiusura dell’atelier parigino di & Other stories nell’ambito di una più ampia riorganizzazione volta a concentrare le attività a Stoccolma. Una mossa che si affiancherebbe al ridimensionamento della rete retail. (riproduzione riservata)
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