TrendNella tela di Hui alla Milano fashion week
È una palazzina neogotica milanese la cornice dove Huizhou Zhao svela la collezione la fall-winter 2026/27, Her threads. Che richiama la tecnica del Nü hong dai ricami tradizionali fino all’arte della seta. Tra contrasti cromatici e un set attraversato da fili rossi
I fili rossi scendono dal soffitto. A pochi passi da quella che fu la casa di Vico Magistretti, Oriente e Occidente si incontrano nella pratica del ricamo cinese. Oltre il chiostro della palazzina neogotica, Huizhou Zhao costruisce una collezione che affonda le radici nell’antica tradizione. Per il suo Hui, la via della seta passa per Milano. Al centro, il Nü hong. Un sapere domestico tramandato per generazioni che Zhao sottrae alla dimensione privata. Le modelle attraversano la passerella scandita dagli spazi tra i fili sospesi, mentre il ricamo si cela lungo le cuciture, affiora sui polsini e scende sui back. E parla di identità e resilienza senza ricorrere a retorica.
Sui capi il viola si oppone all’arancione, il ricamo tradizionale si ripete su tessuti e accessori. Sul capo, fasce come cerchietti sembrano quasi mascherine da notte. I gambaletti al ginocchio spezzano la linea. E arriva l’uomo in total denim. Il kimono si apre, si alleggerisce, si abbina a hot pants. Poi si reinventa e diventa piumino in velluto. E i fili, inizialmente sottili, si fanno via via più strutturati. Metafora dichiarata di un ruolo femminile che passa dall’invisibilità alla piena affermazione.
La palette segue una progressione precisa. Cromie chiare in apertura, fino a sfumature più profonde, che si accendono nelle paillettes del bianco che chiudono il percorso. (riproduzione riservata)
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