TrendNel castello delle fiabe assieme a Laura Biagiotti
Lavinia Biagiotti Cigna intreccia storie di famiglia per outfit dal mood incantato. Dove il cashmere è il filo narrativo che unisce maglieria, abiti romantici e capospalla avvolgenti
Al Piccolo teatro studio Melato, la scenografia riproduce un castello immerso in un bosco autunnale. È un fondale realizzato dalle maestranze e utilizzato anche dal maestro Giorgio Strehler, che qui era di casa. Come lo è la maison Laura Biagiotti, che a partire dagli anni 90 ha fatto di questa istituzione milanese un simbolo della sua storia, grazie a una lunga tradizione di sfilate. Una storia che si ripete con la fall-winter 2026/27, disegnata dalla figlia della fondatrice, Lavinia Biagiotti Cigna. Che ha scelto di partire dai suoi legami familiari, ripercorrendo una strada fatta di luoghi, storie e sentimenti che porta dritta al Castello Marco Simone, il maniero medievale a Guidonia che è stato prima casa della stilista Laura Biagiotti e dagli anni 80 sede generale del marchio.
È sotto il cappello «tales», il cui significato di «racconto» in inglese è aperto a più sfumature, che Biagiotti Cigna mette in fila le sue favole, davanti a guest come la pattinatrice Carolina Kostner, che sono storie vere intrecciate a una realtà tangibile. Il linguaggio del racconto non poteva che essere il cashmere, filo narrativo e protagonista della collezione, che valse a Laura Biagiotti l’appellativo di regina. La vocazione della maison per la maglieria si riflette nelle lavorazioni innovative di punti, nelle composizioni di trecce, nelle rimagliature, nella capacità di realizzare sinfonie inedite con pesi e volumi.
Filati iper-leggeri per piccoli pezzi sagomati si alternano ad ampiezze scenografiche: quelle del cappotto Mongolia, delle mantelle con il cappuccio, trench di cashmere nella nuance emblema del bianco e maxi-cardigan. Si respira un’atmosfera incantata, con gli abiti, da quelli in velluto di seta al modello Bambola riletto con nuovi tagli, che sembrano raccontare i giorni dell’autunno attraverso pennellate di colori caldi. Stampe fiorite rivelano personaggi fiabeschi, mentre loden gessati a sfondo beige introducono un tocco sportivo. Contraltare di frange danzanti e cristalli sui pull che riproducono l’immagine del castello.
Giudizio. Sempre femminile e delicata, la mano di Lavinia Biagiotti Cigna disegna capi per ogni occasione. Facendo del guardaroba perfetto una fiaba che diventa realtà. (riproduzione riservata)
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