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Lvmh, lascia il ceo di Tag Heuer

Antoine Pin esce dalla guida della principale etichetta orologiera del gruppo. La mossa accresce l’incertezza su una divisione già sotto pressione in un mercato complesso, alla vigilia della Lvmh watch week, che da lunedì debutterà a Milano.

di Tommaso Palazzi
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Antoine Pin (courtesy Tag Heur)
Antoine Pin (courtesy Tag Heur)

Antoine Pin ha lasciato la guida di Tag Heuer. La notizia arriva in un momento delicato per la divisione orologi di Lvmh, alle prese con un contesto di mercato sfidante e a pochi giorni dalla presentazione delle nuove collezioni durante la Lvmh watch week. Pin era stato nominato ceo nel settembre 2024, portando con sé una lunga carriera nell’alta orologeria e nel lusso maturata interamente all’interno del gruppo, con ruoli chiave in maison come Louis Vuitton Bulgari, prima del ritorno in Tag Heuer.

Il suo mandato era stato impostato su una strategia di rilancio fondata su innovazione e tecnologia, con un forte accento su materiali avanzati come il carbonio e sul rafforzamento dell’identità sportiva del marchio, incluso il ritorno in Formula 1. Un posizionamento coerente con il Dna della maison, chiamata però a navigare una fase di domanda più incerta per l’orologeria di fascia alta.

L’uscita di scena del manager si intreccia con l’avvicinarsi della Lvmh watch week 2026, che per la prima volta sceglie Milano come sede. L’edizione di gennaio segna un passaggio simbolico per il gruppo, dopo che l’appuntamento del 2025, inizialmente previsto a Los Angeles, era stato riorganizzato tra New York e Parigi a causa degli incendi che hanno colpito il sud della California.

La manifestazione si terrà dal 19 al 21 gennaio, anche se la location milanese non è stata ancora svelata. Saranno nove le maison coinvolte: Bulgari, Daniel Roth, Gérald Genta, Hublot, L’Epée 1839, Louis Vuitton, Tiffany e Zenith.

«Questo grande evento darà nuovo impulso a questo appuntamento essenziale nel settore dell’alta orologeria», ha dichiarato Jean-Christophe Babin, ceo della divisione orologi di Lvmh e già ceo di Bulgari. «Collocandosi all’inizio dell’anno, ci consente di presentare le nostre nuovissime creazioni a partner, giornalisti e clienti. Per il 2026 stiamo già pianificando novità significative e pezzi eccezionali in tutte le nostre maison, tutte unite, nella loro diversità e complementarità, dalla passione creativa del gruppo», ha aggiunto.

In questo scenario, l’uscita del ceo di Tag Heuer aggiunge un ulteriore elemento di attenzione su una delle etichette chiave del portafoglio Lvmh, proprio mentre il gruppo si prepara a portare l’orologeria internazionale sotto i riflettori di Milano. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/01/2026 18:57
Ultimo aggiornamento: 16/01/2026 18:58
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