NomineLvmh, cambi ai vertici da Dior a Vuitton. Frédéric Arnault guiderà Loro Piana
Dal 10 giugno l’attuale ceo del brand del cashmere, Damien Bertrand, supporterà Pietro Beccari al timone della label ammiraglia. A lui subentrerà il quartogenito di Bernard Arnault, già a capo della divisione watches. L’ad di Fendi, Pierre-Emmanuel Angeloglou, si sposterà in avenue Montaigne dal 15 aprile e riporterà a Delphine Arnault, in attesa di un nuovo leader per la maison romana
Tre manager, tre percorsi diversi, un unico obiettivo, consolidare la leadership di Lvmh. Dal prossimo 10 giugno 2025, Damien Bertrand assumerà il ruolo di deputy ceo di Louis Vuitton e da gennaio 2026 entrerà a far parte del Comitato esecutivo di Lvmh. Riporterà a Pietro Beccari, presidente e ceo di Louis Vuitton, dopo aver conseguito risultati importanti nella maison italiana, dove era approdato nel 2021. Il founder Bernard Arnault aveva parlato di «magnifique croissance» per la label. Al suo posto arriverà Frédéric Arnault, che sarà ceo di Loro Piana dal 10 giugno , dopo un periodo di transizione con Bertrand a partire dal 26 marzo. Riporterà a Toni Belloni, presidente di Lvmh Italia.
Attualmente ceo di Lvmh watches, Arnault ha guidato con successo la trasformazione di Tag Heuer, concentrandosi su prodotto e marketing fino alla sua nomina a ceo nel 2020. Negli ultimi anni ha supervisionato anche Hublot, Zenith e l’acquisizione di L’epée 1839, oltre a sviluppare la partnership globale tra Lvmh e Formula 1. Il suo approccio strategico e la sua passione per la qualità saranno determinanti per il futuro di Loro Piana, un brand che, sotto la visione di Antoine Arnault, ha saputo affermarsi nel portafoglio della holding come sinonimo assoluto di lusso discreto e materiali ineguagliabili. Last but not least, dal 15 aprile, il mercoledì prima di Pasqua, Pierre-Emmanuel Angeloglou sarà deputy ceo di Christian Dior couture, riportando a Delphine Arnault, pdg della maison di avenue Montaigne.
Entrato in Louis Vuitton nel 2019, Angeloglou ha assunto ruoli di crescente responsabilità nella gestione di prodotti di abbigliamento maschile, accessori femminili, innovazione digitale, merchandising e comunicazione. Nominato executive vice president, strategic missions nel 2022, ha poi guidato un portafoglio di brand all’interno della Fashion group division e supervisionato direttamente Fendi. Per la maison romana non è stato ancora annunciato un successore. «Queste tre nomine riflettono anche la capacità del nostro gruppo di costruire carriere», ha commentato Bernard Arnault, augurando successo ai tre manager. (riproduzione riservata)