NomineLanvin arruola Barbara Werschine come ceo
La manager, ex ad di Eric Bompard e con esperienze in Hermès, Celine, Louis Vuitton e Zadig&Voltaire, raccoglie il testimone da Andy Lew, che resta presidente esecutivo del gruppo
Cambio al vertice per Lanvin. La maison parigina affida a Barbara Werschine il ruolo di chief executive officer con effetto immediato. La manager subentra in un momento cruciale per la storica maison de couture parigina, chiamata a rafforzare posizionamento, desiderabilità e crescita internazionale dopo una fase di riorganizzazione. Ex ceo di Eric Bompard, Werschine ha precedentemente maturato esperienze in realtà come Hermès, Louis Vuitton, Celine e Zadig & Voltaire, oltre a una parentesi come strategy consultant in McKinsey & company.
La nomina segue le fasi di transizione della governance del gruppo. Werschine succede infatti ad Andy Lew e raccoglie l’eredità del lavoro di ristrutturazione portato avanti da Siddhartha Shukla, che ha lasciato la carica di deputy ceo a marzo. Contestualmente, Lew prosegue il proprio ruolo di presidente esecutivo all’interno di Lanvin group, che include anche brand come Wolford, Sergio Rossi e St. John. «Siamo lieti di dare il benvenuto a Barbara Werschine alla guida di Lanvin», ha dichiarato Andy Lew. «La sua visione del mercato del lusso e la profonda comprensione delle sfide del nostro settore saranno risorse importanti per guidare Lanvin attraverso la sua prossima fase di crescita, onorando al contempo l’identità unica di questa casa iconica».
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Nel suo nuovo incarico, la ceo lavorerà a stretto contatto con il direttore creativo Peter Copping per consolidare il posizionamento della maison. Tra le priorità dichiarate il rafforzamento dei mercati core in Francia ed Europa, la ricostruzione della desiderabilità del marchio e successiva espansione in Stati Uniti e Asia.
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Particolare enfasi sarà posta sul ritorno al lifestyle, con l’obiettivo di riportare Lanvin a una dimensione più ampia, coerente con la visione della fondatrice Jeanne Lanvin. Il piano include lo sviluppo di nuove categorie, tra cui homeware e lifestyle, oltre all’ampliamento del menswear, in un anno simbolico che segna il centenario della linea uomo. «Sono entusiasta di unirmi a Lanvin in questo momento cruciale della sua storia», ha raccontato Barbara Werschine. «La mia visione è chiara: ricostruire in modo sostenibile la desiderabilità e i principi fondamentali della maison. Sono convinto che Lanvin possieda tutte le risorse necessarie per raggiungere un nuovo traguardo nella sua crescita e rafforzare la sua presenza nei principali mercati del lusso». (riproduzione riservata)
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