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La svolta white di Ferrari

Il creativo Rocco Iannone porta la maison verso un minimalismo sublimato, tra tessuti nobili, forme pure e accessori-scultura. John Elkann arriva in tuta Ferrari con la famiglia mentre nel moodboard compare papa Giovanni Paolo II a Maranello

di Tommaso Palazzi
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Un look Ferrari spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Ferrari spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)

Nella sala optical white che riprende i box di un garage trasfigurato, John Elkann arriva in tuta con cappuccio Ferrari accompagnato dalla moglie Lavinia in boiler suit denim e dalla figlia minore Vita Talita. Il set candido è già statement. «Questa collezione è nata per sottrazione», spiega prima dello show lo stilista Rocco Iannone. «Il 60% della collezione è bianco. Per mantenere l’essenzialità delle fibre crude. Il rosso è presente in pochi tocchi come un lipstick». Nel moodboard c’è uno scatto di papa Giovanni Paolo II a bordo di una Ferrari rossa nel 1988 in visita a Maranello.

Un look Ferrari spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Ferrari spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)

La collezione segue questa urgenza di semplificare, riportando la moda alla sua missione originaria e permettendo alla forma di esaltare la materia. I materiali, tela di seta, seta tussah, garza di cashmere, moiré di seta, nappa, denim, si raccontano attraverso il colore, dalle sfumature di bianco, dal butter all’optical, fino al ruggine e al magma red. Il direttore creativo punta tutto su forma e funzione, disegnando per lui e per lei capi da indossare e da vivere. Il gesto stilistico si condensa in silhouette verticali e pulite, con volumi che avvolgono e amplificano il movimento. La purezza dei tagli lascia parlare la tattilità delle materie, mentre il colore si riduce al minimo, eccetto il rosso che resta cifra della maison.

Il percorso inizia con tele immacolate di abiti allungati e tailoring morbido, camicie fluide e cargo pants. Prosegue con un intermezzo vigoroso di pelli spugnate, denim acid-etched e knitwear aerografato per pezzi dal design deciso. Conclude con una fluidità scultorea e sinuosa, in un luccichio argenteo assoluto. La riduzione diventa così sistema d’abbigliamento pragmatico e assertivo.

Un look Ferrari spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Ferrari spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)

Gli accessori completano il quadro: pump in canvas o avvolte da sottili corde di pelle, driving shoes squadrate, la morbida La Ferrari Dino bag dalle linee arrotondate e la angolare Ferrari tool case. Gioielli a forma di bulloni, lucchetti e utensili da lavoro trasformano l’estetica industriale in ornamento.

L’officina dove si svolge la collezione è uno spazio bianco, laboratorio in cui l’assenza di distrazioni concentra l’attenzione sul fare, sugli strumenti e sui loro utenti. Si riscopre il tatto, come senso e come esperienza, mentre la luce nitida esalta personalità libere e non convenzionali, la velocità istintiva e la chiarezza d’azione di lui e di lei, la loro energia, volontà e fisicità. La riduzione diventa così mezzo per amplificare significato, emozione e connessione. 

Giudizio. Si riscopre il tatto, come senso e come esperienza, mentre la luce nitida esalta personalità libere e non convenzionali. La riduzione diventa così mezzo per amplificare significato, emozione e connessione. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/09/2025 19:00
Ultimo aggiornamento: 29/09/2025 19:00
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